Mozziconi, fazzoletti, cartoni della pizza: vandali in azione al Parco di Sarche

Rifiuti abbandonati all’interno del parco giochi. Il cestino è poco distante

Teppisti in azione nei giorni scorsi a Sarche. Ignoti hanno dato libero sfogo alla loro inciviltà infierendo contro il nuovo arredo urbano del parco giochi dirimpetto allo storico e appariscente Cason Ros.

Per i residenti un pessimo risveglio all’insegna del degrado su quel manto erboso, sicuro e attrezzato, che fin dalla sua inaugurazione l’estate scorsa non ha deluso le aspettative di mamme e papà all’insegna del binomio qualità e funzionalità. Il colpo d’occhio lascia attoniti, “senza parole”, come direbbe un certo rocker emiliano: mozziconi di sigaretta, fazzoletti, involucri plastici, contenitori salva pizza, comodamente abbandonati dove capita, poco importa se i cestini dei rifiuti sono a portata di mano.

Finanche tre griglie metalliche di una canaletta di scolo rimosse dalla loro sede. Insomma, uno sfregio in pieno centro, un episodio deplorevole avente ripercussioni d’immagine per quella tranquilla zona residenziale al limitare dei filari d’uva. Non per nulla si respira aria di rammarico lungo i corridoi del municipio di Madruzzo, e ormai l’aria non può che essere satura. Anche perché sull’area verde “al Castello” gli attuali amministratori hanno investito una fetta di soldi dei contribuenti per far sì che le relazioni sociali e gli spazi comuni restituissero, fin nell’immediato del post pandemia, il senso di una cittadinanza inclusiva e partecipe.

Che la misura sia colma lo dicono i fatti ancor prima delle considerazioni personali, se non altro perché quella appena consumata non è che l’ultimo di una serie di “bravate” inanellata nel cuore pulsante dell’abitato. Già presi di mira nel recente passato il bocciodromo e la scuola primaria, per non dire di eventi analoghi, più e meno gravi (comunque ingiustificabili), messi a segno nella frazione di Lasino. Luoghi in cui ronzano ragazzi vivaci, si dice. Ma limitarsi alla risposta emotiva non basta perché le emozioni vanno e vengono.

Dal canto loro le telecamere di videosorveglianza di recente installazione fanno il loro dovere giorno e notte. E permettono di scovare i colpevoli.

L’amministrazione Bortoli, più volte solerte nel “riportare alla normalità” taluni spazi pubblici sul proprio territorio, non transige: “La mancanza di senso civico e di rispetto per i beni altrui è da condannare”. Indignato il sindaco: “Ora basta, bisogna mettere un freno a questi comportamenti. Nulla di grave l’atra sera, ma questa tendenza preoccupa”. E coglie l’occasione per ringraziare in anticipo per le segnalazioni avanzate dai concittadini alle forze dell’ordine o alla stessa amministrazione comunale.

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