Natale a Trento, il Comune punta a un risparmio energetico del 20% rispetto al 2021

I Mercatini di Natale di Trento di qualche anno fa. Foto © Gianni Zotta

Non si rinuncia al Natale a Trento, ma si punta a un risparmio energetico del 20 per cento rispetto all’anno scorso. Questo l’obiettivo dell’amministrazione comunale in vista dell’avvio di Trento Città del Natale, che partirà il 19 novembre.

Piazza Duomo spegnerà le luci pubbliche e architettoniche e sarà rischiarata solo dal photomapping e dagli addobbi a led del grande albero di Natale. Mentre i fari tradizionali che illuminano i palazzi del centro storico consumano complessivamente 5,1 kilowatt all’ora, il photomapping ne consuma 1,7, dunque esattamente un terzo.

Luci accese a tempo ridotto, dalle 17 alle 22.30, rispetto all’anno scorso, quando erano accese dalle 16 alle 24. Questo porterà a ulteriori risparmi: nel complesso si parla di 100 ore di accensione in meno rispetto al 2021.

Si sta valutando anche la possibilità di “dimmerare”, cioè di abbassare l’illuminazione pubblica nelle strade in cui siano presenti importanti fasci di luci natalizie.

Con questi accorgimenti l’amministrazione comunale conta di risparmiare il 20 per cento dell’energia rispetto al Natale dell’anno scorso. Inoltre è di pochi giorni fa la notizia del finanziamento straordinario provinciale da 60 mila euro che il Comune si è aggiudicato con il programma “Trento, Città del Natale”: in questo modo i costi complessivi si riducono del 50 per cento.

Dal 19 novembre all’8 gennaio, ovvero durante l’apertura dei Mercatini di Natale, tornerà la ruota panoramica alta 32 metri nel Listone di piazza Dante, nella parte verso la stazione dei treni. Le operazioni di allestimento inizieranno già il 14 novembre.

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