Terremoto, trema anche il Trentino

Terremoto. Avvertita scossa alle 7.10 di questa mattina, mercoledì 9 novembre, in Trentino. Epicentro la costa marchigiana pesarese. La scossa è stata avvertita in diverse regioni Italiane, Croazia e San Marino.

+++ Secondo l’Ingv, il terremoto, di magnitudo 5.7, avrebbe avuto epicentro nella Costa Marchigiana e nel Pesarese. L’orario della scossa sono le 7.07.24 di questa mattina (mercoledì 9 novembre).

+++ Aggiornamento ore 8.48: L’epicentro, riporta la pagina di Ingv, è stato localizzato in mare ad una distanza di circa 30 km di distanza dalla Costa Marchigiana nella provincia di Pesaro Urbino. La città di Fano dista circa 31 km, il capoluogo Pesaro circa 35 km dall’epicentro. La profondità ipocentrale dell’evento è circa 7 km.

La mappa di scuotimento calcolata dai dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e DPC mostra dei livelli di scuotimento fino al VI-VII grado MCS, riporta sempre l’Ingv. Scosse di terremoto si stanno manifestando anche dopo il terremoto delle 7.07; una scossa forte si è manifestata alle 7.12.

Qui la spiegazione dell’Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia.

Credit: Ingv

MAGNITUDO LOCALE (ML) E MAGNITUDO MOMENTO (MW)

La scossa delle 7.07 ha avuto una magnitudo dello 5.7, come riportato dall’Ingv. Questa scossa, si legge, ha una ML 5.7. Ma cos’è la ML? “Nella maggior parte dei casi – spiega l’Ingv – la prima stima della magnitudo fornita dalla Sala Simica dell’INGV di Roma è la magnitudo Richter o magnitudo locale ML. Per eventi di magnitudo maggiore di circa 3.5, se ci sono dati disponibili, si calcola il meccanismo focale con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) e si ottiene anche la Magnitudo Momento Mw”.

Credit: Ingv

“La magnitudo del terremoto – riporta ancora l’Ingv – è una misura logaritmica della dimensione del terremoto. In termini semplici, questo significa che alla stessa distanza dal terremoto, lo scuotimento sarà 10 volte più grande per un terremoto di magnitudo 5 di quello causato da un terremoto di magnitudo 4. La quantità totale di energia rilasciata dal terremoto, tuttavia, aumenta di un fattore 32 per ogni unità di magnitudo”.

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