A Tenno un convegno sui diritti umani nel mondo

Sabato 19 novembre, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, alle 10 Canale di Tenno, si terrà la seconda edizione del convegno “Diritti umani, geografie differenti”, un’iniziativa voluta dalla Casa degli artisti «Giacomo Vittone», in cui prenderanno parola Alidad Shiri (rifugiato afgano), Vincenzo Passerini (presidente del Forum trentino per la pace), James Lengarin (religioso samburu, antropologo e missionario della Consolata), e Patrizia Daidone (Presidente dell’Unicef di Bolzano).

Il convegno prende spunto dalla mostra fotografica “Afghanistan, 1978”, allestita fino al 20 novembre, in cui sono esposte le foto di un viaggio in Afghanistan compiuto da Ennio Binelli, professore oramai in pensione, nel 1978, un anno prima dell’invasione russa. L’esposizione mette in luce un Paese aperto alla modernità, dove l’espressione femminile è libera e consentita.

Come spiegato dall’assessora alla cultura del Comune di Tenno, Giancarla Tognoni, la mostra è un approfondimento internazionale, dedicata alle tante donne a cui è proibito non soltanto interessarsi all’arte, ma anche dedicarsi agli studi, iscriversi a scuola o decidere del proprio destino, come successo all’artista afgana Shamsia Hassani, espatriata per poter praticare la propria arte, la quale affronta questa tematica delicata tramite i suoi murales.

Anche il sindaco di Tenno, Giuliano Marocchi, spiega come dopo pochi anni dalla guerra, e poi con l’avvento del regime dei talebani, questa società sia passata dalla cultura alla proibizione di fare musica, letteratura e arte, trascinando le donne in una condizione di violenta sottomissione fino alla privazione di diritti, riguardanti soprattutto la libertà di movimento e istruzione. “Oggi la geografia dei diritti delle donne presenta enormi differenze e ostacoli, qualcosa che in Occidente ci sembra incredibile. Una situazione in cui la tradizione diventa occasione di sopruso. Alla Casa degli Artisti proseguiamo con questa iniziativa, che abbiamo pensato come un appuntamento e un impegno fisso di novembre, alla quale attribuiamo una grande importanza: una riflessione che muova dall’arte e punti lo sguardo a partire da punti di vista diversi e lontani nello spazio e nel tempo, per un doveroso impegno culturale contro la violenza di genere“, ha concluso il sindaco.

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