L’apertura, stamattina al Castello del Buonconsiglio, dell’11° Festival della famiglia – al quale Vita Trentina ha dedicato un inserto speciale questa settimana – è stata arricchita dall’intervento dell’Arcivescovo di Trento mons. Lauro Tisi: “Sono convinto che la società sia oggi dominata da alcuni fattori di rigidità, tra i quali il ritenere che sia sufficiente stanziare delle risorse economiche per risolvere i problemi – ha detto l’Arcivescovo – Mi pare che il percorso delle politiche familiari del Trentino, ormai citato a livello europeo, sia stato premiato per essere state impostate sulla risorsa relazionale, non solo economica. Ritengo che la famiglia ci insegni la relazione nella concretezza, ci aiuti ad abitare il reale, uscire dal guscio dell'”ego” e respirare la bellezza del “noi””.
Mons. Lauro Tisi ha osservato che all’inizio si era scettici perché queste politiche potevano sembrare utopistiche: “Dobbiamo invece riconoscere che l’utopia anche questa volta ha contributo a modificare il reale”. L’Arcivescovo ha ripetuto poi che “pur con le sue problematiche, la famiglia è oggi l’istituzione più plastica, quella che sa modellare ste stessa e gli altri anche di fronte alle difficoltà e gli imprevisti. La famiglia è davvero un grande ammortizzatore sociale”.
Al termine dei vari interventi della mattinata (fra i quali il sindaco Ianeselli, il presidente della Provincia Fugatti, il rettore Deflorian ), c’è stato anche l’esordio al Festival trentino del neoministro della famiglia e della natalità Eugenia Roccella; intervenuta con un audio per impegni concomitanti a Roma, ha sottolineato il crollo della natalità e “un inverno demografico che può diventare inferno demografico, per la sostenibilità del welfare, delle pensioni e altre pesanti ricadute negative”. Ha indicato due direzioni di intervento: il sostegno alla genitorialità (“non per dare di più a chi sceglie di non averne, ma per non dare di meno a chi ne ha, facendo si che sia penalizzata”) con un pacchetto famiglia “che sarà incrementato il prossimo anno” e un intervento a livello culturale per ridare valore sociale alla maternità: “La maternità deve tornare ad avere prestigio e riconoscimento sociale – ha concluso il ministro – , vanno ricostruite le reti parentali spontanee attraverso un welfare di prossimità con la collaborazione di tutti i soggetti in campo”.
La mattinata è stata ravvivata da alcune illustrazioni realizzate dal vivo dal disegnatore trentino Fabio Vettori.