Un’asta di beneficienza con i quadri di Simona Atzori, pittrice senza braccia

Un’asta di beneficenza di quadri realizzati da Simona Atzori, pittrice senza braccia amica e testimonial da diverso tempo di Fondazione Fontana Onlus.

Fondazione Fontana, in collaborazione con la casa d’aste Aste Dolomia di Rovereto organizza l’asta tra lunedì 12 e sabato 17 dicembre, a partire dalle 19.

L’iniziativa sarà presentata lunedì 12 dicembre alle 18.30 presso la chiesa di Sant’Osvaldo, in via Santa Maria (Piazzetta Sant’Osvaldo) a Rovereto, Trento. Saranno presenti Simona Atzori, ballerina e pittrice, Pierino Martinelli, direttore di Fondazione Fontana Onlus, e Massimo Montesi, Case d’Aste Dolomia.

Il ricavato della vendita all’asta sarà destinato a sostenere le attività de L’Arche Kenya e del Saint Martin, due realtà impegnate quotidianamente in Kenya nel costruire società inclusive prendendosi cura dei più fragili, siano essi persone con disabilità, problemi di salute mentale, minori svantaggiati, bambini e bambine di strada, vittime di violenza e abusi. Nello specifico si sosterranno i progetti “fuori dal nido”, per l’avviamento all’indipendenza economica delle persone con disabilità e “Soma Mwana – leggi figlia”, per sostenere l’istruzione secondaria di 500 ragazze delle comunità pastorali.

L’ARTISTA SIMONA ATZORI

Simona Atzori, nata senza braccia, inizia a dipingere all’età di quattro anni utilizzando bocca e piedi. A sei anni comincia a seguire corsi di danza classica. Si è laureata in Visual Arts all’Università di Ontario (Canada), e già giovanissima ha ottenuto i primi riconoscimenti come danzatrice e pittrice.

“Ho iniziato a dipingere a 4 anni e il parroco mi fece fare subito una mostra – racconta -, A 8 anni entrai nell’Associazione dei pittori che dipingono con la bocca e con il piede e ho iniziato il meraviglioso cammino nel mondo dell’arte: il mio gioco. Sin da piccola appena sentivo la musica iniziavo a ballare e a 6 anni mi iscrissero a un corso di danza. Era talmente forte il mio amore per questa disciplina che non ho permesso a niente e a nessuno di dirmi che non avrei potuto farla”.

E’ stata ambasciatrice per la danza nel Giubileo del 2000 e protagonista della cerimonia di apertura delle Paraolimpiadi di Torino nel 2006.

Ha danzato nei più importanti teatri italiani, dal Teatro Antico di Taormina alla Fenice di Venezia, e sul palco di Sanremo. In parallelo si è sviluppata anche la sua attività di pittrice: con i suoi dipinti ha partecipato a mostre collettive e personali in tutto il mondo. Nel 2011 è uscito il suo primo libro: “Cosa ti manca per essere felice?”, seguito da “Dopo di te” e “La strada nuova”. Simona viene anche costantemente chiamata da scuole, associazioni, aziende e programmi tv, per raccontare la sua storia, ma soprattutto la sua filosofia: ovvero che “Ognuno è diverso a modo suo, e non ci manca proprio niente per star bene al mondo”.

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