Winter Marathon, a Campiglio corre la storia

Spettacolo anche sul laghetto ghiacciato di Campiglio con due trofei fuori classifica

Quattrocentottanta chilometri, 15 ore di guida (il 70% delle quali in notturna), 14 passi dolomitici, 65 prove cronometrate (di cui 16 nella prima tappa e 49 nella seconda) e 8 di media, con ben 28 rilevamenti segreti. Lasciano parlare i numeri gli organizzatori della “Winter Marathon”, la più longeva e atipica gara invernale di regolarità per auto storiche che, dal 19 al 22 gennaio prossimi, tornerà per la trentacinquesima volta a Madonna di Campiglio, aprendo la nuova stagione regolaristica in Italia.

“L’APT Madonna di Campiglio e il Comune, così come le Forze di polizia, fanno parte a tutti gli effetti dell’Organizzazione, visto che il cuore pulsante dell’evento è il centro del paese e che gestire tante persone e tante auto non è mai facile”, ha sottolineato, nel corso della presentazione ufficiale della competizione, Andrea Vesco, che, con il padre Roberto, tramite la società bresciana VECARS, cura ormai dal 2008 l’allestimento di questa superclassica, ambitissima dai top driver (Edoardo Bellini e Alberto Aliverti su tutti) sebbene non abbia validità per il Campionato Italiano. Dopo le operazioni di accredito e le verifiche di giovedì 19 (dalle 11 alle 17) presso il Savoia Palace Hotel, la manifestazione prenderà il via alle 19 dalla centralissima piazza Righi, sviluppandosi, nella frazione inaugurale, su un tracciato di 120 chilometri. Che, lungo due serie di nuove prove fra cui quelle previste all’interno della spettacolare “Pista Ghiaccio Val di Sole” sul Passo Tonale, condurrà inizialmente le oltre 100 vetture iscritte all’apprezzato controllo timbro di Ponte di Legno, seguito dalla cena e dal rientro in senso inverso a Campiglio, attorno alle 23.30.

Nel tappone di 360 chilometri che partirà venerdì 20 alle 13.30, sempre da piazza Righi, le macchine – passando per Dimaro Folgarida, Malé, Borgo d’Anaunia (Fondo) e la Mendola – si dirigeranno, invece, al controllo orario nel “Safety Park” di Vadena, per poi fare rotta su Bolzano ed arrivare intorno alle 18, attraverso i passi Pinei e Gardena, al “CO” di Corvara.
Da qui i concorrenti affronteranno le affascinanti salite dei passi Campolongo e Pordoi (dal versante di Arabba), con la disputa delle prove solitamente più impegnative e selettive ai fini della graduatoria. Senza per questo trascurare il transito successivo in Val di Fassa e le scalate dei passi Costalunga e Nigra, prima della discesa a Tires e del ritorno a Bolzano per la cena.

Le ultime prove cronometrate si terranno, dopo alcuni anni di assenza, sul Passo Palade, da dove in un paio d’ore – superando la Val di Non e la Val di Sole, con il “CO” finale di Folgarida – le auto saranno, verso l’una di notte, nuovamente a Campiglio. “Lo spettacolo riprenderà sabato 21, alle 13.15, con lo svolgimento sul laghetto ghiacciato di Campiglio, davanti a un folto pubblico, dei due tradizionali trofei fuori classifica ‘Centro Porsche Brescia’ ed ‘Eberhard’, quest’ultimo a eliminazione diretta fra i 32 migliori equipaggi, che anticiperanno le premiazioni e il brindisi di arrivederci all’edizione 2024”, ha fatto presente Vesco.

Alla “Winter Marathon” sono ammesse tutte le vetture costruite entro il 1968, nonché alcuni modelli di particolare interesse storico e collezionistico prodotti fino al 1976. Più, vista la positiva esperienza dello scorso anno, un ristretto numero di macchine fuori classifica, sfornate tra il 1977 e il 1990.

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