Rete nazionale Misericordia e Solidarietà: a Trento il primo meeting di confronto delle associazioni volontarie

Giorno 17 giugno è iniziato a Trento il meeting “Quello che FaRETE”, il primo appuntamento organizzato dalla Rete nazionale Misericordia e Solidarietà che riunisce 800 organizzazioni italiane per un totale di oltre un milione di soci volontari. L’obiettivo della Rete è quello di dare seguito alla Riforma del Terzo Settore e di unire le specificità in modo da condividere le competenze. “Essere rete significa condividere e compartecipare alle finalità civiche solidaristiche e di utilità sociale ben fissate nel nostro atto costitutivo – ha dichiarato il presidente della Rete Nazionale Misericordia e SolidarietàAlberto Corsinovi, nella sua introduzione – Non a caso partiamo oggi da Trento, città che nel 2024 sarà capitale europea del volontariato. Con questo primo incontro, la Rete prende ulteriormente forma insieme alle associazioni aderenti e grazie a una solida volontà di fare rete tramite la rappresentanza nei tavoli istituzionali, il supporto nella partecipazione ai bandi e l’assistenza per tutte le necessità che ogni associazione può incontrare quotidianamente. L’obiettivo è quello di valorizzare ogni singola realtà continuando a fare sempre il meglio per le comunità dove prestiamo servizio”. 

Solidarietà vista come incentivo di crescita per l’intera società, di opportunità e sfide di fronte alla Riforma del Terzo Settore, spunti per coinvolgere nuovi volontari concentrandosi sul valore e le strategie del crowdfunding (finanziamento collettivo): questi sono alcuni dei principali argomenti affrontati durante i lavori di sabato mattina. Oltre alle istituzioni locali, sono intervenuti Domenico Giani, presidente della Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia, Niccolò Mancini, presidente di Anpase Andrea Pedot per Croce Rossa Italiana. A coordinare le riflessioni sulle sfide e le opportunità di uno sviluppo integrato del Terzo settore e del volontariato, Gabriele Sepio (Segretario Generale Fondazione Terzjus), il quale ha introdotto gli interventi degli esperti Alessandro Lombardi (Direttore Generale del Terzo Settore e della responsabilità sociale delle imprese, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), Niccolò Contucci (Direttore Generale AIRC),  Stefano Zamagni, (Università di Bologna) e Laura Lugli (Docente e Consulente di peopleraising, Università del Volontariato).

La prima sessione dei lavori si è conclusa con l’esperienza professionale delle “Comunità Formate”. Coinvolti due comuni toscani –  Peccioli e Lajatico (Pisa) – impegnatisi in un percorso formativo, guidato dalle Misericordie della Toscana, che tocca numerosi argomenti in ambito sociale, sanitario, di protezione civile e anche di sviluppo professionale. La seconda parte della giornata, invece, ha visto i volontari e le volontarie coinvolti in 5 gruppi di lavoro tematici: Sanità e sociale, Protezione Civile, Protezione sociale, Terzo settore e Giovani. I lavori si sono conclusi domenica mattina incentrandosi sulla formazione in cui sono intervenuti Daniela Pometto (FAPS), Maurizio Falappi (FVS) e Filippo Pratesi (Federazione Regionale delle Misericordie della Toscana).

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