Continua lo sciopero dei lavoratori del porfido, che domani saranno in Piazza Dante

Si è concluso con un nulla di fatto il confronto sul settore del porfido tra i segretari provinciali di Fillea Cgil e Filca Cisl, Giampaolo Mastrogiuseppe e Fabrizio Bignotti, ed i rappresentanti di Confindustria, Cooperazione e Artigiani.

È il secondo giorno di sciopero dei cavatori, che oggi hanno protestato sotto la sede di Confindustria di Trento e domani (mercoledì 5 luglio) si troveranno a partire dalle 10 in Piazza Dante.

Le controparti datoriali ad oggi restano ferme sulla proposta di un aumento pari a 80 euro mensili sulla parte variabile della retribuzione. La richiesta dei lavoratori è di 200 euro mensili sulla parte fissa della retribuzione. “I cavatori non sono disposti a cedere – hanno chiarito Mastrogiuseppe e Bignotti -. Non si sta chiedendo un aumento fuori scala. Le retribuzioni del settore sono tra le più basse d’Italia, i lavoratori fanno un lavoro pesantissimo, molto spesso in condizioni limite. Hanno il diritto di vedere riconosciuto il valore della loro fatica e la loro dignità. Le imprese non sono disposte ad aprire il tavolo di trattativa se prima non vedono come va la protesta. È quasi una provocazione. Domani saremo sotto la Regione e chiederemo un incontro con l’assessore Spinelli. Lo sciopero è confermato fino a venerdì“.

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