A Estate insieme le priorità delle Acli trentine, in vista delle provinciali

Si è svolta domenica 27 agosto presso il pala eventi di Vigolo Vattaro, sull’Altopiano della Vigolana, la manifestazione estiva delle Acli trentine, Estate insieme, molto attesa dopo alcuni anni di sospensione dell’evento a causa della pandemia. Un’occasione, a meno di due mesi dall’appuntamento elettorale del 22 ottobre, per tracciare le priorità del movimento.

Come ha spiegato il presidente Luca Oliver, al centro dell’attenzione delle Acli c’è la necessità di innalzare la qualità e gli obiettivi della politica al fine di dare risposte concrete ai bisogni dei più deboli, dei lavoratori e dei settori produttivi. Un richiamo alla concretezza, quello di Oliver, che chiama in causa innanzitutto la responsabilità dei singoli cittadini per costruire dal basso un’Autonomia ed un sistema di autogoverno capaci di progettare il futuro e gestire questa difficile transizione energetica, economica e sociale.

In primo luogo è pertanto necessario tornare a credere nella montagna, sentirsi parte di un sistema che fa dei limiti dello sviluppo un criterio di selezione delle strategie economiche e produttive. Basta dunque con il consumo di suolo (come ad esempio nel caso dei 25 ettari della Music Arena di Mattarello) e il cemento, mentre è necessario incentivare l’innovazione “l’efficienza delle filiere e la qualità dei processi produttivi, promuovendo la bellezza estetica, la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio. La sostenibilità – ha affermato Oliver – è l’obiettivo che dobbiamo perseguire anche a livello amministrativo”.

Centrale per le Acli anche il tema del lavoro, specie di fronte all’aumento del costo della vita (2.300 euro in più all’anno per famiglia). Su questo fronte le Acli propongono pertanto alcune soluzioni di base a partire dal salario minimo per arrivare a nuovi incentivi per l’auto-imprenditorialità.

Un tema fondamentale per il movimento guidato da Luca Oliver è quindi quello della salute. Tema che pone l’obiettivo del rilancio delle politiche pubbliche e della preminenza dell’interesse collettivo su quello privatistico. Recuperare il diritto universale alla salute pubblica è una priorità aclista di fronte ai rischi di privatizzazione che spingono la fasce più povere verso la rinuncia alla cura e alla prevenzione. Si tratta pertanto di ripartire dal presidio territoriale con una programmazione attenta ai bisogni della persona, considerando la sanità un elemento fondamentale per lo sviluppo civile e democratico della comunità trentina.

Ma la partita elettorale non può, secondo le Acli, fermarsi agli aspetti meramente tecnici ed amministrativi. Al Trentino serve recuperare una bussola per il futuro, pensare all’Autonomia di domani sia dal punto di vista dell’autogoverno sia dal punto di vista della visione strategica. Il Trentino ha dunque bisogno di ricollocarsi nell’ambito dell’Euregio, delle Alpi e dell’Europa formando una nuova classe dirigente all’altezza dei compiti della transizione ecologica, aprendosi ai giovani e alle donne, coltivando la cultura del cosiddetto “governo dei migliori”. Questo significa rilanciare il tema della formazione politica e della selezione verso l’alto di coloro che sono chiamati al governo del bene comune anche attraverso un nuovo patto fra società e politica.

Nel suo intervento, Oliver ha poi richiamato i valori dell’onestà e della legalità, termini che sono stati offuscati dalle recenti sentenze del tribunale di Trento in riferimento alle infiltrazioni nel settore del porfido. A riguardo le Acli trentine hanno riservato un momento di ringraziamento, con la consegna di una targa, a coloro che più di tutti si sono impegnati nella ricerca della verità e nella lotta alla criminalità. In particolare a Ettore Paris, direttore di Questotrentino, per il coraggio e l’impegno nel raccontare i fatti e svelare le complicità all’interno di un settore inquinato dalla presenza criminale. A Walter Ferrari, portavoce del Coordinamento Lavoro Porfido, per la decennale opera di inchiesta e denuncia, nonché di tutela dei lavoratori più deboli all’interno di questo settore. E infine a Vigilio Valentini, anch’egli portavoce del Coordinamento ed ex sindaco di Lona Lases, instancabile promotore di un’altra visione di sviluppo e di governo del suo amato territorio.

La giornata è quindi proseguita con la Santa Messa, il pranzo sociale, giochi e intrattenimenti che andranno avanti fino alle ore 18:00.

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