All’ex Sit via al taglio degli alberi, ma il verde sarà rimpiazzato da un giardino pensile

Dopo la chiusura dell’area adibita a parcheggio, i lavori di cantierizzazione nell’area ex Sit proseguiranno nei prossimi giorni con il taglio degli alberi lungo il marciapiede sul lato est di Lung’Adige Montegrappa.

Il taglio delle piante non dipende però dalle scelte progettuali, ma si tratta di un passaggio obbligato che il Comune avrebbe comunque dovuto affrontare, anche a prescindere dalla realizzazione della nuova stazione per le autocorriere, per poter realizzare l’intervento di bonifica ambientale, necessaria anche nella prospettiva di mantenere inalterata l’attuale destinazione a parcheggio. L’area è infatti chiamata abitualmente “ex Sit” perché lì, per circa 100 anni dal 1860 al 1968, si è svolta l’attività di produzione del gas per la rete cittadina. La presenza del gasometro, fondamentale per la città, ha però comportato un profondo inquinamento dell’intera area che doveva necessariamente essere risolto.

L’area da bonificare si estende verso ovest oltre la delimitazione del parcheggio fino all’Adigetto, che scorre interrato sotto Lung’Agige Montegrappa, coinvolgendo l’intero marciapiede dove sorge oggi il filare di platani. La preparazione dell’area e la conseguente bonifica costringono quindi alla rimozione dell’alberatura esistente.

La realizzazione della nuova stazione delle autocorriere è però l’occasione non solo di estendere e potenziare il centro intermodale di Trento andando ad agganciare anche il previsto collegamento a fune verso la destra Adige e poi verso Sardagna e il Monte Bondone, ma è anche occasione per una nuova offerta di verde urbano tale da compensare ampiamente la perdita degli alberi. Anzi, il bilancio finale in tema di verde vedrà per la città un segno positivo. Sulla copertura del nuovo edificio è infatti previsto un giardino pensile, un’ampia zona verde di circa 5.000 metri quadri (paragonabile quindi per dimensione al giardino di piazza Centa di circa 5.700 metri quadri) che ospiterà il sistema delle connessioni pedonali e ciclabili tra le varie funzioni della nuova struttura, una vasca di raccolta delle acque per mitigare le sempre più frequenti piogge intense, un’area dedicata alla biodiversità e zone di sosta e riposo.

“È sempre un dispiacere dover intaccare il patrimonio arboreo del nostro territorio, ma in questa circostanza non vi era nessuna scelta alternativa possibile, in quanto non dipendente dall’impostazione progettuale. È invece proprio in conseguenza di questo necessario sacrificio che si è voluta dare una impostazione progettuale specificatamente orientata alla compensazione e integrazione del verde cittadino”, spiega il Comune di Trento.

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