Slow Food Trentino premia il Caseificio turnario di Peio

Il Caseificio turnario di Peio è stato insignito del riconoscimento “Oasi di fraternità” in occasione della presentazione della “Guida osterie d’Italia 2024” di Slow Food, che si è svolta martedì 28 novembre al Muse.

“Slow Food Trentino – spiega il presidente Tommaso Martini – ha istituito questo riconoscimento facendo proprio un concetto esposto dal grande pensatore Edgar Morin che ci invita a resistere alla crudeltà del mondo aderendo e dando vita a oasi: luoghi di un’economia solidale, luoghi del disinquinamento e della detossificazione delle vite, e dunque luoghi di vita migliore, e al contempo luoghi di solidarietà e di fraternità, abbozzi di una civiltà del primato della fioritura personale nella fraternità, dell”io” nel “noi”. Il Turnario –prosegue Martini – fa parte, inoltre, della comunità dei produttori del Presidio Slow Food del Casolet a latte crudo della Val di Sole, Rabbi e Pejo”.

Marta Villa, antropologa dell’Università di Trento e componente del direttivo Slow Food Trentino, ha spiegato i motivi per i quali la scelta è ricaduta sul Caseificio Turnario: “È importante questo riconoscimento al Turnario di Peio perché è espressione vitale di quei territori di vita, costituiti da persone in carne ed ossa e terra fertile, che conservano senza dissipare la biodiversità culturale e naturale delle Terre Alte consegnandola migliorata alle generazioni future. In questo momento di crisi generale sia climatica sia di valori queste oasi di fraternità possono essere i luoghi dove può ripartire la solidarietà cosciente indispensabile per la tutta del Pianeta. Il Turnario è strettamente legato alla realtà dell’Asuc di Peio che è proprietaria dell’edificio che lo ospita”.

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