Gli ultimi anni di don Vittorio in Casa del Clero

Don Vittorio alla Casa del Clero con alcuni colleghi amici (da sinistra) Gianni Zotta, Diego Andreatta, Fulvio Gardumi e Marco Zeni

Don Vittorio Cristelli si è spento all’alba del 24 aprile – proprio un mercoledì, tradizionale giornata di rifinitura del suo settimanale – presso la “Casa del Clero”, dov’era ospite dal 2020. Un ambiente al quale era legato – anche quando viveva ancora con la sorella a Villazzano Tre – perché vi si recava per il pranzo e la Messa domenicale, dove teneva le omelie.  Vi aveva ritrovato molti amici anziani (“La vita è sempre in avanti”, dice lo slogan della “sua” Università degli anziani) e quella fraternità sacerdotale, in cui credeva molto: lì, dentro i muri del Seminario in cui aveva studiato, si dedicava a letture e sempre di più alla preghiera silenziosa, mano a mano che  l’infermità spegneva i suoi interessi sull’attualità.  Godeva dei momenti di canto corale, in cui riviveva lo spirito dei suoi campeggi giovanili e scout. Apprezzava le visite dei familiari e dei suoi ex redattori, ben coordinati da Fulvio Gardumi, che gli portavano la torta per il compleanno e che in questi ultimi mesi lo hanno accompagnato fino all’aggravarsi delle sue condizioni negli ultimi giorni a seguito di problemi respiratori.

 

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