“Fuori dal copione”, il lancio a Trento della campagna nazionale per la parità di genere che nasce nella scuola

A Trento al quartiere Albere il lancio della campagna “Fuori dal copione”. Le studentesse della sezione Rondine dei licei Scholl e Da Vinci consegnano volantini alla dirigente scolastica del Da Vinci, Tiziana Rossi, e alla dirigente del Servizio istruzione della Provincia Autonoma di Trento, Sandra Cainelli. Foto Vita Trentina

La donna deve starsene in casa, altro che lavorare!”. L’affermazione risuona perentoria, definitiva al tavolino di un bar nel quartiere delle Albere, a Trento. La discussione si accende. Qualcuno ribatte con decisione, difende il diritto di realizzarsi nel lavoro indipendentemente dall’essere maschio o femmina, qualcun altro assiste senza proferire parola. Calma: è solo una simulazione sociale, preparata con bravura da studenti e studentesse delle classi 3B del Liceo Linguistico “Sophie M. Scholl” e 1P del Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” di Trento.

Nel corso dell’anno scolastico che si avvia a conclusione, le due classi hanno aderito a una sperimentazione didattica ispirata dall’esperienza ormai decennale dell’associazione Rondine, che nel borgo omonimo  in provincia di Arezzo promuove la pace, la dialogo e la cooperazione tra giovani di diverse culture e paesi. E hanno lavorato sul tema della parità di opportunità tra donne e uomini in campo socio-economico, come vuole l’Obiettivo 5 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, documentandosi e preparandosi con l’aiuto anche di due esperti dell’Università di Trento, la sociologa Cecilia Bighelli e il giurista Emanuele Corn.

Questa mattina studenti e studentesse delle sezioni “Rondine” dei due licei cittadini hanno animato il quartiere distribuendo volantini per promuovere la campagna nazionale “Fuori dal copione”, per sensibilizzare le persone sull’Obiettivo 5 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite: ogni persona deve sentirsi libera di scegliere chi essere e come vivere.

Promossa insieme a Oxfam Italia e RE.TE. Ong, con fondi dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, la campagna “Fuori dal copione” invita a realizzare brevi video messaggi con una frase che rompa atteggiamenti e linguaggi che incoraggiano stereotipi e discriminazioni di genere.

Lo hanno spiegato stamattina studenti e studentesse dello Scholl e del Da Vinci parlando con gli studenti universitari un po’ più grandi di loro, all’ingresso della Buc, la libreria universitaria, distribuendo volantini sulle discriminazioni che ancora colpiscono le donne nello studio e sul lavoro e sulle disparità di genere, interpellando i passanti. Accanto a loro, professori e professoresse delle sezioni “Rondine”.

“Si tratta di una sperimentazione che la Provincia autonoma di Trento sostiene convintamente”, osserva la dirigente del Servizio istruzione della Pat, Sandra Cainelli. Anche le due dirigenti scolastiche dello Scholl,  Chiara Motter, e del Da Vinci, Tiziana Rossi, “promuovono” la sezione Rondine a pieni voti. L’evento di oggi, affermano concordi, attesta la validità del metodo didattico Rondine, un’offerta formativa che rimette gli studenti al centro dell’educazione scolastica e sostiene una scuola capace di abilitare i giovani a divenire cittadini globali.

 

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