Si è tenuto come da tradizione in sala Falconetto, a Trento, l’incontro tra i circoli anziani della città e il sindaco Franco Ianeselli per gli auguri di Buone feste. Nel salutare i presenti – una cinquantina circa in rappresentanza dei ventidue circoli cittadini – il sindaco ha ribadito che “ogni anno quello che l’Amministrazione vi porge è un grazie molto forte che non va assolutamente preso in modo retorico. Con il Covid eravamo preoccupati che i circoli anziani riuscissero a ripartire come prima. Beh adesso i dubbi sono passati, gli anziani sono tornati nei circoli anche e soprattutto grazie al grande impegno che ci mettete”.
Il primo cittadino ha citato anche la classifica sulla qualità della vita del Sole 24 ore uscita ieri che vede Trento al secondo posto: “Se siamo da anni nelle primissime posizioni di queste classifiche è merito anche vostro e di tutti quelli che si spendono per gli altri. Gente che è felice perché rende gli altri felici, come recita il motto di questo anno che abbiamo vissuto tutti insieme da Capitale italiana ed europea del volontariato”.
Si è poi parlato di sedi: “Abbiamo stanziato 5 milioni di euro per le manutenzioni degli edifici pubblici tra cui ci sono anche le vostre sedi per le quali penso che dovrebbe esserci una corsia preferenziale, vista l’opera che svolgete“.
Anche l’assessore al Welfare di comunità Alberto Pedrotti ha fatto gli auguri a tutti: “L’avevo già detto all’inizio del mio incarico, e lo rimarco adesso che vi ho incontrati e conosciuti meglio; siete un’istituzione preziosa al pari dei Vigili del Fuoco o degli Alpini. Siamo una società che invecchia dove c’è bisogno di punti di aggregazione perché ce ne sono sempre di meno. Pensate che in Trentino ci sono ben 450 parrocchie ma solo una settantina i parroci attivi”.
Ultimo a parlare il presidente del Coordinamento dei Circoli pensionati e anziani della Provincia di Trento, Tullio Cova, che ha invitato tutti i circoli ad allargare i propri ambiti di azione aprendosi a tutta la comunità per favorire anche il ricambio dei volontari: “Serve più collaborazione tra i circoli stessi e anche altre associazioni animate da persone più giovani. È l’apertura che si porta via la solitudine”.