Non ce l’ha fatta manco a piantare un chiodo sul Cerro Torre Marco Cordin a causa di “una violenta influenza intestinale che l’ha costretto a rinunciare alla salita”, secondo quanto comunica il Cai, il Club alpino italiano. Il giovane trentino, classe 1999, nato nel capoluogo, scalatore da 12 anni e guida alpina, fa parte della spedizione del Cai nazionale Eagle team partita alla volta dell’America Latina per scalare alcune cime della Patagonia. Insieme a lui altri due compagni hanno dovuto rinunciare per il medesimo inconveniente. Invece, un’altra cordata del Cai a un certo punto ha dovuto scendere, non arrivando in vetta, “per la presenza contemporanea di altre dieci cordate, un numero davvero elevato”, sottolinea il Cai. Una spedizione decisamente poco fortunata. Anche se, successivamente, altri tre scalatori della spedizione sono riusciti a completare la via Gringos locos sulla parete ovest del Cerro.