Il Consiglio provinciale di Trento ha approvato la proposta di voto delle minoranze per Gaza. La proposta, dal titolo “Azioni per promuovere la fine del conflitto israeliano-palestinese, l’ingresso degli aiuti umanitari a Gaza e una pace giusta e duratura”, chiede di impegnare il Parlamento e il Governo a prendere posizione su diverse questioni che riguardano il genocidio in atto a Gaza.
Con il voto, si impegna il Consiglio provinciale a promuovere e sostenere in tutte le sedi internazionali ogni iniziativa volta a giungere ad un immediato cessate il fuoco, al rispetto del diritto internazionale e al diritto internazionale umanitario; a riconoscere la Palestina quale Stato democratico e sovrano entro i confini del 1967 e di promuovere il riconoscimento anche da parte dell’Unione Europea; a respingere e condannare qualsiasi piano di espulsione dei palestinesi della Striscia di Gaza e dalla Cisgiordania e di ulteriore occupazione illegale dei territori assegnati dalle risoluzioni ONU al popolo palestinese; a mettere in campo ulteriori programmi di aiuti umanitari alimentari e sanitari ai quali la Provincia autonoma di Trento possa contribuire; a tenere in considerazione la disponibilità della Provincia autonoma di Trento di accogliere sul proprio territorio alcuni dei profughi palestinesi – a partire da bambini e bambine – che dovessero giungere nel nostro Paese attraverso i corridoi sanitari, per poterli assistere e accogliere.
Non sono stati approvati due punti, che chiedevano di esigere da parte dello Stato di Israele la cessazione dell’occupazione militare illegale del territorio palestinese, delle violenze e del sostegno agli insediamenti dei coloni in Cisgiordania e di sospendere la compravendita di armi con Israele al fine di scongiurare che tali armamenti possano essere utilizzati per commettere gravi violazioni del diritto internazionale umanitario.