Alla festa per i 100 anni di ACI Trento l’inaugurazione della nuova sede

Si è svolta nella mattinata di sabato 20 settembre la cerimonia che ha celebrato il Centenario dell’Automobile Club di Trento, che per l’occasione ha inaugurato la sua nuova sede di via Lunelli, all’angolo con via Centochiavi: un edificio moderno di nove piani che accoglie sportelli e uffici per oltre sessanta collaboratori appartenenti alle realtà ACI, un vasto interrato nonché una sala congressi per eventi e spazi aperti alla cittadinanza, a conferma di un ruolo che va ben oltre i servizi agli automobilisti.

Alla cerimonia ufficiale, che ha seguito l’anteprima culturale di ieri sera al Castello del Buonconsiglio, erano presenti il presidente dell’ACI Trento Fiorenzo Dalmeri con il direttore Leopoldo Zuanelli Brambilla, il vicepresidente e assessore provinciale allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca Achille Spinelli, assieme all’assessore provinciale all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità Francesca Gerosa, il sindaco di Trento Franco Ianeselli con la assessora Monica Baggia, il vicario generale dell’Arcidiocesi di Trento don Claudio Ferrari, il commissario del governo di Trento Isabella Fusiello, la presidente del CONI Trento Paola Mora e numerose autorità e presidenti regionali dell’Automobile Club Italiani.

Fra gli interventi anche quello del vicario della diocesi don Claudio Ferrari, che ha benedetto la nuova sede: proprio l’Arcidiocesi di Trento, infatti, era proprietaria del compendio immobiliare che ha ceduto ad ACI per la realizzazione dell’immobile.

L’inaugurazione è stata arricchita da intermezzi musicali degli studenti del Conservatorio Bonporti, da filmati, fotografie e testimonianze che hanno ripercorso cento anni di mobilità in Trentino, nonché dall’assegnazione di numerosi riconoscimenti. E’ stata consegnata anche ai tanti presenti una pubblicazione, sotto forma di diario, che commemora i primi cento anni dell’Ente in Trentino, al cui interno è stato apposto lo speciale annullo postale realizzato per l’occasione. “1925-2025. Il diario. Pillole di storia nei primi 100 anni dell’Automobile Club Trento”, questo il titolo è una raccolta ordinata di testi, immagini, racconti, dati della mobilità trentina dagli anni Venti ad oggi curata dal ricercatore della Fondazione Museo storico del Trentino Davide Leveghi; è il racconto di un secolo che ha visto il Trentino passare dall’essere terra povera, contadina e di emigrazione a divenire territorio attrattivo e benestante; la motorizzazione, e di conseguenza lo sviluppo del sistema viabilistico, offrono una prospettiva su questa epocale trasformazione. Fra i temi centrali quello delle strade, fondamentali per connettere i territori: decisivo il ruolo dell’Autonomia, con il passaggio nel 1998 della gestione della viabilità da ANAS alla Provincia autonoma di Trento. Ciò ha portato, nel 2024, a una rete stradale di circa 2450 chilometri suddivisi in 875 di strade statali e 1575 di provinciali, con 1160 ponti, 9 passi alpini al di sopra dei 1000 metri e 10 al di sopra dei 1500.

Infine la presentazione dell’opera “Universo di Arte senza Tempo”, realizzata per l’occasione dall’artista Liberio Furlini, una scultura su pietra rupestre, unica nel suo genere. La struttura rappresenta il globo ed è finalizzata ad evidenziare la conoscenza della prima forma di arte: raffigura infatti l’alloggio delle pitture rupestri realizzate già a partire dal periodo paleolitico. Si tratta di una sfera dal diametro di 3,20 metri, con un peso complessivo di circa 8 quintali, realizzata in lamiera corten da Danilo Pontalti, composta da una piastra di base, un sostegno centrale e una serie di cerchi intersecanti tra loro che ricordano i meridiani del globo terrestre a cui sono state poi fissate 21 lastre in pietra di varie dimensioni, dipinte a mano dall’artista con pigmenti naturali. La scultura è esposta nel piazzale della sede a disposizione del pubblico e donata alla collettività.

La nuova sede, frutto di un investimento di oltre 4 milioni di euro, offre spazi funzionali e parcheggi, pensati non solo per i soci ma per l’intera comunità, con sale destinate a incontri pubblici e iniziative culturali. Con oltre 12 mila soci, ACI Trento continua a essere un punto di riferimento per la mobilità sul territorio, con servizi che spaziano dall’assistenza automobilistica alla promozione di una mobilità più sicura, sostenibile e integrata. Il centenario non segna solo un traguardo importante, ma un nuovo punto di partenza verso una mobilità capace di unire istituzioni, cittadini e operatori in una visione comune di sviluppo responsabile.

 

vitaTrentina

Got Something To Say?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

vitaTrentina