La mostra “Be My Voice – un diario per Gaza” fino al 24 ottobre a Mori

Domenica 19 ottobre è stata inaugurata la mostra “Be My Voice – un diario per Gaza“, visitabile presso la biblioteca di Mori fino a venerdì 24 ottobre.  

Durante la presentazione della mostra, i partecipanti hanno potuto assistere alla testimonianza del giornalista di Gaza Alhassan Selmi, che, approfondendo il tema, ha risposto così a una domanda del pubblico: “Posso immaginarmi di convivere con persone israeliane, in futuro? Sì, lo sogno. Io sogno di vivere fianco a fianco ai miei fratelli israeliani. Anche loro sono vittime di una feroce propaganda che gli fa credere che noi siamo nemici. Ma noi crediamo che in Palestina ci sia spazio per tutti: musulmani, cristiani, ebrei, anche buddisti se vorranno venire… la terra è di chi la abita e la cura. E il mio sogno è di convivere in pace e in libertà, come abbiamo sempre fatto con i nostri vicini ebrei e cristiani, ma senza occupazione israeliana”. 

La mostra nasce dalla collaborazione tra Selmi e l’illustratrice Marcella Brancaforte, autrice di disegni intensi che accompagnano i testi in un dialogo visivo e poetico. 

La mostra verrà successivamente inaugurata domenica 26 ottobre, alle 17.30, anche a Rumo (Val di Non), con Selmi e Brancaforte in collegamento e la partecipazione del giornalista Raffaele Oriani, impegnato a raccontare la realtà di Gaza attraverso una narrazione libera da propaganda, e Abdallah Inshasi, giovane trentino di origine palestinese, fondatore del progetto “Gaza Parkour”, simbolo di resistenza culturale e sportiva e socio del Circolo Arci di Brentonico che gestisce le tappe della mostra. 

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