Capodanno, l’appello al Comune di Trento delle associazioni animaliste contro botti e fuochi d’articifio

foto Gianni Zotta

Anche quest’anno in vista dei festeggiamenti di Capodanno le associazioni ENPA ODV del Trentino Sezione di Rovereto, Io non ho paura del lupo APS, LAV Lega antivivisezione ETS, LIPU ODV sezione di Trento, WWF Trentino Alto Adige/Sűdtirol, richiamano l’attenzione delle istituzioni su alcune conseguenze legate all’uso dei fuochi d’artificio e dei cosiddetti “botti”. Secondo le associazioni animaliste i festeggiamenti tradizionali, seppur suggestivi, possono avere effetti significativi su persone, animali e ambiente: dall’inquinamento atmosferico al rischio di incendio e per la sicurezza, infine il disturbo ad animali domestici e selvatici: i rumori intensi e improvvisi provocano stress, paura e disorientamento negli animali. Molti cani e gatti vivono momenti di vero terrore che possono portare a incidenti gravi, fuga o addirittura morte. Situazioni simili si osservano nella fauna selvatica: ad esempio, nel corso del Capodanno 2021 a Roma sono state rinvenute centinaia di uccelli morti a terra.

“Secondo un’indagine DOXA del 2024, realizzata per conto di Lav, il 94% degli intervistati è contrario all’uso di materiali esplodenti; il 31% già non li usa e il 63% è pronto a rinunciarvi” riportano le associazioni che hanno sottoscritto l’appello urgente al sindaco di Trento. “Botti ed esplosioni improvvise provocano disturbo acuto, stress, e in molti casi terrore e addirittura la morte o fughe letali o con gravi conseguenze e lesioni negli animali domestici e nella fauna selvatica. Inoltre le fughe di animali terrorizzati dai botti portano a volte ad incidenti con feriti fra le persone o altri animali. Si ricorda che botti e fuochi d’artificio creano stress anche alle persone malate, anziane, fragili e che tristemente ogni anno le cronache riportano le storie di centinaia di feriti umani, fra cui molti minorenni che soffriranno per tutta la vita le conseguenze dei botti. Finora a Trento si è scelto di non fare nulla, se non dare indicazioni di prudenza, limitandosi a richiamare il divieto contenuto nel regolamento comunale di non esplodere botti e petardi in presenza di persone e animali, senza tener però in considerazione che ciò che a noi può sembrare “lontano”, per gli animali, invece, è imminente, incombente, pericoloso. Quello che serve e che chiediamo è un divieto chiaro, e una campagna di sensibilizzazione che sarebbe possibile realizzare anche nei prossimi giorni.

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