Cittadini, partiti, sindacati e associazioni si sono dati appuntamento in piazza Pasi, a Trento, nel pomeriggio di sabato 17 gennaio, per manifestare in difesa della pace e del rispetto del diritto internazionale, dopo l’attacco statunitense al Venezuela e le minacce che il presidente Usa Donald Trump ha rivolto a Colombia, Cuba, Messico, Iran e Groenlandia.
Diverse decine di persone hanno partecipato al presidio, durante il quale hanno preso la parola esponenti di partiti, da Rifondazione Comunista a Onda, fino al Movimento 5 Stelle, del Centro pace e diritti umani e dei sindacati di base come l’Usb. Presenti anche l’Associazione di Amicizia Italia-Cuba e l’associazione Filorosso.
“La storia dell’America Latina è una storia tormentata e sanguinosa di tentativi di golpe da parte della CIA e degli USA, di sanzioni e di embargo commerciale, a cui oltre Cuba lo stesso Venezuela è sottoposto da decenni”, ha detto Giuliano Pantano, di Rifondazione Comunista: “Ogni popolo ha diritto di decidere del proprio destino e di resistere alle ingerenze esterne e all’imperialismo. Per questo di fronte alle tragiche notizie che provengono dall’Iran, dove al dilagare della protesta popolare pare siano migliaia le vittime della repressione, ci rifiutiamo di pensare che la soluzione possa giungere dalla guerra“.