Come Rete Italiano Trento non possiamo ignorare il recente comunicato stampa che cita: “più si aprono queste strutture (centri di accoglienza per migranti, dormitori n.d.r.), più aumenta il rischio che vi entrino persone poco raccomandabili che portano degrado e creano pesanti disagi a tutte le zone limitrofe, minando la serenità di chi in quei quartieri ci vive e lavora”.
La soluzione per la Lega è lasciare le persone all’addiaccio perché ritenute delinquenti e problematiche. Ricordiamo ancora una volta che queste persone, nella gran parte dei casi, sono richiedenti asilo che per LEGGE avrebbero DIRITTO ad un’ adeguata assistenza e accoglienza.
Ricordiamo che la marginalità e il disagio concentrati a Trento li hanno prodotti le politiche provinciali (che recentemente hanno concordato col governo nazionale un dimezzamento dei già dimezzati posti in accoglienza in cambio di un CPR) lavorando sistematicamente allo smantellamento del sistema di accoglienza, creando allarme sulla città, soffiando sul fuoco con una costante comunicazione terroristica con lo scopo di che alimentare le paura.
Le persone migranti non sono il problema, sono lo specchio dei nostri tempi e l’effetto di politiche coloniali e neocoloniali che vengono da lontano, ben oltre i confini della nostra provincia. Il problema è la mancata gestione dei flussi migratori in maniera conforme a quanto sancito dal tanto vituperato diritto internazionale. Il problema è l’estremo individualismo e l’incapacità di vederci come comunità.
La storia del “Trentino comunità terra accogliente” diventa ogni giorno una storia sempre più scollegata dalla realtà: siamo una delle regioni che meno accoglie in Italia!
Noi, come Rete Italiano Trento continueremo a fare ciò che da 10 anni facciamo, convinti che l’insegnamento della lingua sia di fondamentale importanza per instaurare la necessaria comunicazione e relazione con chi cerca un futuro migliore in Trentino, per una reale politica di inclusione nella speranza che un giorno le nostre istituzioni tornino a gestire le politiche migratorie come hanno fatto fino al 2018, anche attraverso servizi di formazione e di supporto psicologico servizi che tanto possono fare anche per evitare episodi drammatici incidenti come quello che oggi viene utilizzato come un “manganello mediatico”.
Liberalaparola Trento
Il gioco degli specchi
Volontari italiano Res.FERSINA/Brennero
Associazione Oratorio S.Antonio
Penny Wirton