Si terrà mercoledì 18 febbraio alle ore 17.30 all’Officina dell’Autonomia (in via Tommaso Gar 29 a Trento) l’appuntamento dal titolo “Un prigioniero trentino sull’Himalaya: la storia di Felice Manzinello nella seconda guerra mondiale” in cui verrà presentata al pubblico la restituzione di un’intervista inedita realizzata dalla SAT di Trento.
L’incontro è organizzato in occasione della donazione alla Fondazione Museo storico del Trentino dei documenti e dei materiali autobiografici di Felice Manzinello, legati alla sua esperienza di prigionia nel campo di Yol, in India, durante la seconda guerra mondiale. Il sottotenente Manzinello venne infatti catturato dagli inglesi nell’aprile del 1940 nei pressi di Tobruk e condotto, dopo due mesi in Egitto, nei campi di prigionia in India. La sua guerra durò 10 giorni, la sua prigionia 5 anni.
Nei campi di Yol, sulle pendici meridionali dell’Himalaya, però sono consentite a partire dall’autunno del 1942 alcune uscite dal campo senza scorta. In una di queste occasioni Manzinello, con quattro compagni, arriverà fino ai 4.214 metri del passo Andear. “Liberi, finalmente liberi – scriverà Manzinello – lontano dai reticolati, lontano da una vita che si ripete monotona da oltre mille giorni: sveglia, tè, conta, quattro chiacchiere, primo o secondo turno di mensa, riposo, bridge, quattro chiacchiere, conta, ancora mensa, sguardo oltre i reticolati, ultime chiacchiere, riposo”.