C’è attesa a Tirana, in Albania, per la cerimonia di consegna del primo Premio CESPIC per la Pace, assegnato ogni anno a persone o organizzazioni impegnate nella promozione della pace, della riconciliazione e della cooperazione, con particolare attenzione alla regione balcanica.
I primi vincitori sono Nihad Suljić, attivista umanitario bosniaco e fondatore a Tuzla dell’associazione DjelujBa!, e il “Joint History Books Project”, con il suo impegno nel superare le narrazioni nazionaliste nell’insegnamento della storia nei Paesi del Sud-Est Europa.
Il Premio è promosso dalla Fondazione Nostra Signora del Buon Consiglio (NSBC) di Tirana, coordinato dal Centro Europeo di Scienza della Pace, Integrazione e Cooperazione (CESPIC), in collaborazione con Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa / Centro per la Cooperazione Internazionale di Trento.
Queste le motivazioni del Premio.
A Nihad Suljić perché da diversi anni fornisce assistenza concreta a rifugiati, persone in movimento e richiedenti asilo in transito lungo la rotta balcanica, e partecipa alle procedure di identificazione e sepoltura delle persone morte lungo la rotta. Per questo motivo gli viene conferito il premio “per il suo costante impegno umanitario e il suo contributo, radicato nella comunità, alla pace sociale”.
Al progetto “Joint History Books Project”, per “il ruolo educativo di lungo periodo volto a promuovere la comprensione reciproca e la riconciliazione” nei Paesi del Sud-Est Europa. I Joint History Workbooks promuovono il pensiero critico e sostengono la riconciliazione post-conflitto.
La cerimonia avrà luogo, a partire dalle 10, nell’Aula Magna dell’Università Cattolica “Nostra Signora del Buon Consiglio” di Tirana e sarà condotta dal Professor Raul Caruso, Direttore del Centro CESPIC. A seguire i saluti di Ruggero Valentini, presidente della Fondazione Nostra Signora del Buon Consiglio, Leonardo Paolombi, rettore dell’Università Cattolica “Nostra Signora del Buon Consiglio”, monsignor Mirosław Adamczyk, Nunzio Apostolico in Albania, e Alessandro Saggioro, Professore Ordinario all’Università la Sapienza di Roma. Introdurrà la consegna del premio a Nihad Suljić, Zvezdana Kovač e Christina Koulouri (per il progetto “Joint History Books Project”), la direttrice scientifica di OBCT/ CCI, Luisa Chiodi.
La mattinata si concluderà alle 12.30, nel Giardino dei Giusti della Fondazione “Nostra Signora del Buon Consiglio”, dove verranno incisi i nomi dei due magistrati italiani Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, assassinati per il loro impegno nella lotta contro la mafia.