Dal 10 al 12 aprile Riva del Garda ospita “Battiti d’aprile”, l’anteprima primaverile del festival Intermittenze: tre giorni di incontri, dialoghi e riflessioni che anticipano il festival principale, rassegna culturale dedicata all’incontro tra letteratura, musica e nuove forme di narrazione in programma a settembre. Una novità che apre la stagione culturale della città.
“Battiti” è un’anticipazione del festival che verrà pensato per accendere la curiosità di un pubblico giovane e incontrare i linguaggi del presente. È il primo ritmo del festival, un’anteprima che invita il pubblico ad avvicinarsi alle storie e ai loro protagonisti. Come suggerisce il nome, si tratta di un primo ritmo, una vibrazione iniziale che anticipa l’appuntamento principale e che vuole intercettare soprattutto i linguaggi del presente e la curiosità delle nuove generazioni. Tutti gli eventi sono a ingresso libero.
A descrivere lo spirito dell’iniziativa è Stefania Pellegrini, assessora alla cultura del Comune di Riva del Garda, che nel presentare l’anteprima richiama un celebre pensiero dello scrittore e semiologo Umberto Eco sulla forza della lettura: “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro”.
Gli ospiti:
● Vera Gheno, sociolinguista e divulgatrice, protagonista di un incontro dedicato alla cultura pop contemporanea e al fenomeno globale del K-pop;
● Jonathan Bazzi, scrittore e giornalista, autore di romanzi e interventi che indagano identità, relazioni e trasformazioni sociali;
● Raffaele Passerini, autore e studioso dei linguaggi contemporanei, in dialogo con Jonathan Bazzi sui temi delle relazioni e della dipendenza affettiva;
● Isabella Ragonese, attrice tra le più apprezzate del cinema e del teatro italiani, protagonista di una lettura scenica;
● Valeria Sturba, musicista e compositrice, che accompagnerà dal vivo la performance teatrale con una narrazione musicale;
● Saverio Tommasi, giornalista e scrittore, impegnato da anni nella riflessione sul valore e sulla responsabilità delle parole;
● Alae Al Said, scrittrice e giornalista palestinese cresciuta in Italia che nei suoi libri affronta i temi dell’identità, della memoria e della diaspora;
● Elvira Mujčić, scrittrice nata in Bosnia-Erzegovina e arrivata in Italia durante la guerra nei Balcani, autrice di romanzi e saggi dedicati alla memoria, all’esilio e alle identità europee.