Si è acceso il confronto politico in Consiglio provinciale, a Trento, dopo il question time, con le Minoranze che, con un richiesta di informativa, hanno chiesto chiarimenti al presidente Maurizio Fugatti sugli esiti del voto sulla mozione di sfiducia all’assessora all’istruzione Francesca Gerosa. Il presidente si è limitato a una ricostruzione tecnica della seduta del 24 febbraio, ricordando che la nomina e la revoca degli assessori spettano a lui e che, ad oggi, la Giunta non ha subito modifiche.
Una risposta giudicata insufficiente dalle opposizioni, che hanno denunciato l’assenza di un chiarimento politico. Da Campobase, Francesco Valduga ha parlato di “mancanza di rispetto” verso l’aula, mentre il Partito Democratico, con Alessio Manica, ha sottolineato come non sia mai stata pronunciata la parola “fiducia”. Sulla stessa linea Filippo Degasperi (Onda), che ha chiesto una risposta netta sulla tenuta della maggioranza e sulla coerenza delle scelte politiche.
Di segno opposto l’intervento di Eleonora Angeli (Misto), che ha difeso il voto contrario alla sfiducia ribadendo che la maggioranza deve sostenere i propri assessori. La scelta di spostarsi nel gruppo Misto, ha aggiunto, è in coerenza con il suo percorso politico, che proseguirà nello stesso solco.
Nessuna replica da parte del presidente Fugatti, e il Consiglio è quindi passato all’esame del disegno di legge sullo zero-sei di Francesca Parolari.