Il Consiglio provinciale di Trento ha approvato all’unanimità una proposta di voto trasversale per la tutela e la gestione sostenibile del Lago d’Idro, sottoscritta da Vanessa Masè e da tutti i componenti della Terza Commissione permanente.
Nella proposta di voto si evidenzia l’importanza di preservare l’ecosistema del lago e del biotopo di Baitoni (sito di interesse comunitario inserito nella rete europea Natura 2000) che con la riduzione dell’escursione delle acque ha evidenziato benefici ambientali, economici e turistici.
Viene ribadito l’impegno per una gestione sostenibile e condivisa delle risorse idriche, nel rispetto dell’ambiente e delle esigenze delle comunità locali, collaborando con l’Agenzia Interregionale per il fiume Po e con gli enti coinvolti per garantire un futuro equilibrato e sostenibile per il Lago d’Idro e il suo ecosistema.
Le recenti opere di regolazione delle acque finanziate dalla Regione Lombardia e dallo Stato potrebbero però riportare le escursioni del lago ai livelli previsti dal regolamento del 2002 (3,25 metri) con conseguenti rischio sull’equilibrio ecologico e sulla sicurezza geologica del lago.
Il Consiglio provinciale sollecita quindi il Parlamento e il Governo Italiano a garantire la piena osservanza della normativa europea e delle prescrizioni della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), monitorando attentamente il rifacimento delle opere di regolazione delle acque e promuovendo, se necessario, una revisione del regolamento di gestione delle acque del Lago d’Idro e del fiume Chiese; invita la Regione Lombardia a collaborare per individuare soluzioni equilibrate che tutelino la riserva naturale provinciale “Lago d’Idro” e contemperino gli interessi ambientali, economico-turistici, agricoli e idroelettrici, garantendo la sicurezza idraulica e idrica del territorio e promuove il dialogo con la popolazione e le comunità locali, assicurando trasparenza e partecipazione nel processo di definizione delle nuove regole per la gestione delle risorse idriche del Lago d’Idro e del fiume Chiese.