Il Consiglio di amministrazione della Federazione Trentina della Cooperazione si è riunito mercoledì 25 marzo in seduta ordinaria. Alla seduta erano presenti 13 consiglieri su 22.
Il Consiglio ha deciso di non avvalersi della facoltà prevista dall’articolo 32 dello Statuto, che consente al consiglio di amministrazione di indicare formalmente un proprio candidato alla presidenza entro il 31 marzo. La norma non è stata applicata: nessun candidato è stato designato. Il percorso si apre quindi alla fase successiva: le candidature potranno essere presentate entro il 20 aprile, in forma scritta, con il sostegno di almeno 15 soci rappresentativi di almeno 4 settori su 5 e titolari complessivamente di almeno 40 voti assembleari. L’assemblea elettiva per il rinnovo di tutte le cariche rimane convocata per il 12 giugno.
“Sono rammaricato dal fatto che il Consiglio non sia riuscito a esprimere una propria candidatura — ha dichiarato Roberto Simoni, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione. — Avevamo a disposizione tre mesi e gli strumenti statutari per farlo: abbiamo perso un’occasione di confronto programmatico che avrebbe arricchito il dibattito e dato alla base sociale elementi concreti per scegliere. Va riconosciuto il contributo di Maurizio Maffei: ha offerto la propria disponibilità in un momento non semplice, ha lavorato su linee programmatiche serie e si è esposto con senso di responsabilità. Nella cultura cooperativa il confronto aperto è un valore fondante: esporsi, discutere e misurare le proprie idee con quelle degli altri non è un rischio, è la condizione stessa della democrazia. Mi auguro che la prossima fase, inclusa quella assembleare, restituisca al movimento quella pienezza di dibattito che le prossime settimane richiederanno. Nel frattempo, continuerò a svolgere il mio ruolo di presidente e a partecipare alla valutazione di possibili candidature, con la stessa responsabilità di sempre, fino all’assemblea del 12 giugno”.