Oltre 5.600 chilometri di sentieri gestiti e più di 120 eventi culturali: le attività della SAT

Bilancio solido, attività diffuse e una visione chiara sul futuro della montagna. La SAT è una comunità in salute, viva, radicata e capace di tenere insieme attività, visione e responsabilità. È questa l’immagine emersa dall’Assemblea dei Delegati della Società degli Alpinisti Tridentini 2026, che ha approvato il bilancio e fatto il punto sull’anno trascorso, alla presenza del presidente Cristian Ferrari, dei vicepresidenti Cinzia Fedrizzi e Riccardo Giacomelli, del Consiglio Centrale e dei rappresentanti delle Sezioni.

Al centro dei lavori, il valore del lavoro diffuso delle Sezioni e dei volontari, che ogni giorno traducono in azioni concrete i principi dell’associazione: dalla gestione del territorio alla cura della rete sentieristica, dalle attività culturali alla formazione. Un impegno che si riflette anche nei numeri, con oltre 700 gite organizzate nell’ultimo anno, più di 120 eventi culturali e circa 120 attività di alpinismo giovanile, accanto alla gestione di oltre 5.600 chilometri di sentieri, oltre 2.200 giornate di manutenzione e 35 rifugi con più di 69.000 pernottamenti annui.

Un lavoro che trova riscontro anche nei dati economici: il bilancio supera i 3,4 milioni di euro di proventi e chiude con un avanzo contenuto di circa 72 mila euro. Le principali entrate derivano dai rifugi (30%) e dal tesseramento (29%), voci che concentrano anche la quota più rilevante dei costi, a conferma di un modello in cui le risorse vengono reinvestite direttamente nelle attività, nella gestione delle strutture e nei servizi ai soci.

“Se vogliamo dare una misura, anche solo parziale, del lavoro della SAT, i numeri ci aiutano. Ma non bastano: il vero valore sta in come questo lavoro viene fatto – ha sottolineato il presidente Cristian Ferrari nella sua relazione –. Il compito non è solo raccontare ciò che è stato fatto, ma restituire il lavoro complessivo di un’Associazione”.

Nel 2025 i volontari non occasionali sono 742, che diventano oltre 1.600 considerando la totalità delle Sezioni, a cui si aggiungono migliaia di ore di attività dedicate alla gestione, alla manutenzione e alla vita associativa. Un impegno che ha anche una dimensione economica: il valore figurativo del lavoro volontario è stimato in oltre 270 mila euro, a conferma di quanto il funzionamento dell’associazione sia strettamente legato alla partecipazione attiva dei soci.

A questo si affianca una struttura diffusa e radicata: circa 29.000 soci organizzati in 85 Sezioni, una rete capillare che consente alla SAT di essere presente in modo concreto su tutto il territorio provinciale.

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