Edilizia, non abbassare la guardia sulla sicurezza sul lavoro. L’appello dei sindacati

Da sinistra, Matteo Salvetti (Feneal Uil Taas), Giampaolo Mastrogiuseppe (Fillea Cgil del Trentino ), Salvatore Teresi (Filca Cisl del Trentino)

In occasione della ricorrenza, il 28 aprile, della “Giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro”, istituita dall’ILO (agenzia delle Nazioni Unite dedicata a promuovere la giustizia sociale e i diritti del lavoro, i Segretari generali di Feneal Uil Taas, Filca Cisl del Trentino e Fillea Cgil del Trentino – Matteo Salvetti, Salvatore Teresi e Giampaolo Mastrogiuseppe – in una nota ricordano “alle istituzioni e alle parti datoriali la necessità di mantenere sempre alto il livello di attenzione rispetto alla prevenzione degli infortuni nel settore edile”.

“In Trentino, come purtroppo spesso accade a livello italiano, il numero degli ispettori del lavoro attivi nelle visite nei cantieri è ancora insufficiente a garantire la copertura dell’intero territorio provinciale. Per quanto – tramite la bilateralità edile – siano state effettuate molte consulenze nei cantieri a opera dei tecnici di Centrofor, manca ancora – per volere delle associazioni dei datori di lavoro Ance e Associazione artigiani del Trentino – la figura dell’Rlst (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale) per quanto riguarda il comparto delle costruzioni. Una mancanza non più tollerabile, che sarà inevitabilmente oggetto di discussione in occasione del rinnovo del Ccpl (contratto integrativo provinciale)”. Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale “svolge un ruolo fondamentale di garanzia e monitoraggio nell’ambito della patente a crediti per l’edilizia, introdotta obbligatoriamente dal 1° ottobre 2024″.

Salvetti, Teresi e Mastrogiuseppe ricordano che la tutela della sicurezza sul lavoro non è una questione legata solamente ai lavoratori dipendenti, in un settore composto da tante piccole imprese. Quanto avvenuto recentemente in un cantiere di Borgo Valsugana, dove un piccolo artigiano è stato vittima di un grave infortunio dovuto alla caduta da un ponteggio, ricorda che nei cantieri la cultura della sicurezza sul lavoro deve diventare patrimonio comune.

Il settore edile, negli ultimi anni, è stato attraversato da cambiamenti importanti, per quanto riguarda l’utilizzo di nuove tecnologie e soprattutto per la composizione della forza lavoro. Oggi i lavoratori edili trentini si dividono tra 81 nazionalità diverse. I lavoratori di origine straniera sono ormai la maggioranza tra quelli registrati nella Cassa edile di Trento. In questo senso, per garantire la sicurezza sul lavoro di tutti, il sistema bilaterale edile dovrà essere in grado, negli anni a venire, di garantire una formazione alla sicurezza multilingue.

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