È in programma lunedì 4 maggio alle 20.30 in Sala Filarmonica a Rovereto il penultimo appuntamento della 104a Stagione dei Concerti, che vedrà protagonista la pianista di fama internazionale Zlata Chochieva. Attraverso la sua profonda sensibilità musicale l’artista proporrà un programma incentrato sulla bellezza del cambiamento.
A dare il titolo al concerto è la Sonata n. 13 di Beethoven, “Quasi una fantasia”: il genio di Bonn sente giunto il momento di sfidare il dogma della forma-sonata. Dal crepuscolare lirismo di Bartók al romanticismo febbrile di Schumann, passando per la densità metafisica di Skrjabin e l’inferno dantesco scolpito da Liszt, ogni brano racconta un frammento dell’anima umana.
Il concerto unirà tradizioni musicali diverse; il pubblico avrà modo di ascoltare melodie che richiamano la tradizione ungherese e al contempo ritroverà i classici temi del panorama europeo tra classicismo e romanticismo. L’ascoltatore ritroverà sotto forme diverse una modalità compositiva che vuole andare fuori dagli schemi e che si impone di stupire, andando contro le regole formali e creandone di nuove.
Il programma:
Béla Bartók, Sera in Transilvania da Dieci Pezzi Facili SZ39
Ludwig van Beethoven, Sonata per pianoforte n. 13 op. 27 n. 1 “Quasi una fantasia”
Robert Schumann , Selezione da Fantasiestücke op. 12 e op. 111
Johann Sebastian Bach/Franz Liszt, Fantasia e Fuga S463
Jean Sibelius, L’Abete rosso da Cinque Pezzi op. 75
Aleksandr Skrjabin, Fantasia op. 28
Franz Liszt, Après une lecture du Dante: Fantasia quasi Sonata
Per informazioni e prenotazioni: www.filarmonicarovereto.it | biglietteria@filarmonicarovereto.it; cell. 379.2823609 (lun-ven 16-19; sab 10-13; nei giorni di concerto 10-13 e 15-inizio concerto)