Proseguono le visite guidate a tema al Museo Casa De Gasperi, il format per ripercorrere le date più importanti del calendario civile attraverso la storia dello statista e riscoprirne così l’attualità.
Il prossimo appuntamento si intitola Il sogno europeo e approfondirà, in occasione della Giornata dell’Europa di sabato 9 maggio, come per De Gasperi il progetto europeista fosse “l’occasione che passa e che non tornerà più”.
“Finalmente all’alba il bambino è nato. Esso è vitale e di costituzione robusta. È l’unità europea: la vedremo crescere, svilupparsi. Noi anziani, purtroppo, non vedremo forse la piena maturità. Ma i giovani sì. I nostri figli ci benediranno per gli sforzi compiuti”. Così Alcide De Gasperi nel luglio 1952.
Per lo statista dare forma al progetto europeo era diventato, agli inizi degli anni ’50, il coronamento di una visione politica che lo avevano portato ad attraversare l’Impero austro-ungarico, l’Italia fascista, due conflitti mondiale, per diventare infine il Presidente della ricostruzione italiana nel Secondo dopoguerra. Lo rese la sintesi di un’intera esistenza, riannodando nel suo impegno europeista i mille percorsi della sua vita.
Nascere ai confini di un grande Impero multiculturale gli aveva permesso di toccare con mano l’unità culturale dell’Europa: il Tesino in cui nasce alla fine dell’Ottocento aveva visto generazioni di uomini partire per tutto il continente, pieni di stampe e sogni, per percorrere le strade che li portavano nelle piazze delle grandi città e costruirsi lì la loro fortuna. In qualche modo, l’Europa era nel Tesino e il Tesino era nell’Europa.
Questa idea di unità culturale rimarrà una bussola che lo guiderà nel suo percorso, come si può leggere in molti suoi discorsi e scritti: “Per unire l’Europa c’è più da distruggere che da edificare; gettare via un mondo di pregiudizi, di pusillanimità, un mondo di piccole tradizioni e di vecchi rancori”. L’orizzonte europeo fu l’ultima grande sfida affrontata da Alcide De Gasperi. E la più grande. Fu anche un rammarico, che lo porterà a scrivere negli ultimi giorni della sua vita di morire non avendo potuto vedere realizzarsi il suo sogno, ma
consapevole di aver contribuito ai primi passi di questa unione, sicuro che qualcun altro dopo di lui avrebbe realizzato con lungimiranza queste idee nel futuro.
“Se volete che un mito ci sia, ditemi un po’ quale mito dobbiamo dare alla nostra gioventù per quanto riguarda i rapporti tra Stato e Stato, l’avvenire della nostra Europa, l’avvenire del mondo, la sicurezza, la pace, se non questo sforzo verso l’Unione?”. Uno sforzo compiuto e realizzato nei decenni successivi.
Info e prenotazioni
La visita guidata a tema del 9 maggio è gratuita compresa nel prezzo del biglietto. Si può scegliere tra due turni, alle 15 o alle 16.30. La prenotazione è consigliata, fino a esaurimento posti e da fare sulla piattaforma Tickettailor raggiungibile dal sito www.degasperitn.it. Per informazioni si può scrivere a eventi@degasperitn.it o chiamare il tel. 0461.314845, dal lunedì al venerdì in orario di ufficio.