Le donne senza dimora incontrano il presidente del Consiglio provinciale Soini

Il presidente del Consiglio provinciale di Trento Claudio Soini e un nutrito numero di consiglieri provinciali hanno incontrato, al termine dei lavori d’aula mattutini, una rappresentanza di donne – in buona parte straniere richiedenti asilo – in gravissima difficoltà abitativa. Ad accompagnarle Chiara Aliberti, dell’Assemblea antirazzista e dello Sportello Casa per tutti, che ha subito commentato l’annuncio della Giunta provinciale circa “l’avvio di una prima sperimentazione operativa del nuovo modello integrato di accoglienza e attivazione lavorativa per i richiedenti protezione internazionale”.

Confermata la chiusura del dormitorio femminile di via Saluga con il 1° maggio 2026, il comunicato della Provincia di questa mattina assicura che “alle ospiti è stata garantita una accoglienza temporanea alternativa presso altre strutture”.

Aliberti ha detto che “ben vengano anche soluzioni tampone a un’emergenza che ormai si ripete a fine inverno da tre anni, ma ha opposto che il nuovo modello annunciato non sarebbe altro che la tardiva applicazione di precise norme del diritto nazionale ed europeo. Una coperta in ogni caso troppo corta, visto il numero di donne entrate nella cosiddetta “bassa soglia”. L’ultima proroga di 7 giorni alla garanzia di un tetto – ha aggiunto – è inaccettabile, chiediamo soluzioni strutturali e la fine di un sistema che sta trattando situazioni umane difficilissime in un calvario di attese, spostamenti continui, incertezze e disagi d’ogni tipo“.

vitaTrentina

Got Something To Say?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

vitaTrentina