Anffas del Trentino chiede al Consiglio provinciale di migliorare l’accessibilità delle informazioni

Foto Federico Nardelli

“Come può una persona decidere del proprio futuro se non capisce le informazioni che lo riguardano?”. Partiva da questa domanda la proposta che il gruppo “Io Cittadino” di Anffas Trentino ha presentato questa mattina, 11 maggio, nell’Aula del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, nell’ambito dell’iniziativa “#WORK – Ci pensiamo noi”, inserita nel più ampio progetto “Conosciamo Autonomia”.

Nel corso della seduta, gli autorappresentanti di Anffas Trentino hanno portato all’attenzione dei consiglieri provinciali il tema del diritto alla comprensione e alla piena cittadinanza attiva delle persone con disabilità, utilizzando anche una presentazione realizzata in linguaggio ETR (Easy to Read – facile da leggere), pensata per rendere i contenuti accessibili e comprensibili a tutti.

“Le barriere non sono solo i gradini o i marciapiedi stretti, ma le parole difficili, i siti web complicati e la mancanza di informazioni chiare”, hanno spiegato gli autorappresentanti durante il loro intervento, chiedendo un impegno concreto per migliorare l’accessibilità delle informazioni, dei servizi pubblici e degli strumenti di partecipazione.

Tra le proposte presentate al Consiglio provinciale: la promozione del linguaggio facile da leggere (ETR), il miglioramento dell’accessibilità dei siti web e delle applicazioni pubbliche, una maggiore formazione del personale degli sportelli pubblici e l’istituzione anche in Trentino di un Osservatorio provinciale sui diritti delle persone con disabilità, sul modello di quanto già avviene nella Provincia di Bolzano.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema del “Progetto di vita” previsto dal decreto legislativo 62/2024, evidenziando la necessità che tutte le informazioni rivolte alle persone con disabilità siano fornite in modalità accessibili e comprensibili, affinché ciascuno possa essere realmente protagonista delle proprie scelte.

“Ci siamo sentiti cittadini come gli altri, inclusi e partecipi”, hanno spiegato gli autorappresentanti nel loro intervento in Aula, ribadendo l’importanza di poter contribuire attivamente alla costruzione di una comunità più attenta ai diritti e all’inclusione.

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