Onda, Rifondazione Comunista e Movimento 5 Stelle lanciano una petizione contro l’inceneritore

La discarica di Trento. Foto © Gianni Zotta

“La gestione dei rifiuti in Trentino è una questione concreta che richiede scelte politiche chiare e orientate al futuro. Ridurre il problema a una scelta tra discarica o incenerimento non è lungimirante, ma anzi riduttivo, perché ignora approcci più sostenibili”. A dirlo sono Onda, Rifondazione Comunista e Movimento Cinque Stelle, che hanno lanciato una petizione per dire “no” all’inceneritore in Trentino.

Secondo i promotori della petizione, “il Trentino rischia di investire i prossimi 8-10 anni in un impianto che, per caratteristiche e tempi di realizzazione, risulterebbe già superato. Una scelta che incide su una situazione ambientale già delicata per il nostro territorio, ad esempio in termini di qualità dell’aria”.

Per Onda, Rifondazione Comunista e Movimento Cinque Stelle, le alternative sono quattro: “potenziare impianti già esistenti, come il Polo di Rovereto; sviluppare filiere modulari con le imprese locali per il recupero di materiali specifici (ad esempio il tessile sanitario, che rappresenta circa il 25% del residuo è già recuperabile), investendo in innovazione e industria locale, creando occupazione e valore sul territorio; migliorare ancor di più la qualità della raccolta differenziata; avviare oggi un percorso concreto per fare del Trentino un laboratorio avanzato di gestione sostenibile dei rifiuti”.

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