Mercoledì 27 maggio ad ore 17 presso la Sala Falconetto di Palazzo Geremia in via Belenzani si terrà un incontro sul progetto “IO SCELGO il mio progetto di vita”, promosso da Caf Acli Trentino, allo scopo di sostenere le persone affette da sindrome di Down a costruire il proprio futuro.
Nell’aprile 2025 AIPD TRENTINO APS si è aggiudicata il finanziamento per promuovere il progetto. Oggi, a distanza di un anno, saranno i protagonisti, Michele, Chiara, Matteo, Ilaria, Andrea, Marco e Federico, a raccontare il percorso svolto attraverso video, interviste e testimonianze dirette. Durante l’incontro, aperto alla cittadinanza, si rivolgeranno in particolare ai professionisti che saranno chiamati a scrivere insieme a loro il progetto di vita, come previsto dalla normativa.
Prima la persona, la disabilità è solo una caratteristica. Ma le disabilità non sono tutte uguali, così come le persone: è da queste consapevolezze che nasce il progetto. Quando si parla di “progetto di vita” è fondamentale distinguere tra disabilità fisica e disabilità intellettivo-relazionale, riconoscendo inoltre le profonde differenze individuali che esistono anche all’interno della stessa disabilità intellettiva. Troppo spesso le pubbliche amministrazioni applicano categorie generiche che rischiano di produrre servizi non realmente individualizzati e partecipati, nonostante quanto previsto dalla riforma sulla disabilità.
Per questo motivo il progetto ha avuto come focus il rendere le persone con sindrome di Down e le loro famiglie più consapevoli dei propri diritti, per potere dialogare con la pubblica amministrazione formulando richieste coerenti e realmente orientate al proprio benessere psicofisico.
La recente normativa sul “Progetto di Vita” pone infatti al centro l’autodeterminazione della persona con disabilità. Tuttavia, il cambiamento culturale richiesto è ancora profondo: il rischio è che gli stessi professionisti chiamati ad applicare la legge non vedano e non riconoscano pienamente la capacità delle persone con disabilità intellettivo-relazionale di comprendere, scegliere ed esprimere i propri bisogni.
Il progetto si è sviluppato lungo due direttrici parallele: una informativa e una formativa; una rivolta ai beneficiari della legge, in questo caso persone con sindrome di Down; l’altra destinata agli enti pubblici e ai professionisti chiamati a dare concreta attuazione alla normativa oggetto di questo incontro.
L’incontro sarà un’occasione di confronto, sensibilizzazione e ascolto diretto delle esperienze delle persone coinvolte nel progetto.