Domenica 14 giugno il Trentino sarà protagonista di una nuova puntata di Melaverde, in onda su Canale 5 alle 11:50, con i conduttori Ellen Hidding e Vincenzo Venuto impegnati in un racconto interamente dedicato al territorio, che si svilupperà tra la Val di Non e la Val di Sole. La puntata si muoverà lungo un itinerario che attraverserà paesaggi, produzioni identitarie e storie di impresa, accompagnando gli spettatori in un viaggio dove agricoltura, artigianalità e territorio si uniscono con naturalezza.
Uno dei nuclei centrali del racconto sarà dedicato a Melinda, in Val di Non, e seguirà da vicino il percorso delle mele, dal meleto agli impianti di lavorazione, fino al cuore della montagna. Le telecamere entreranno infatti nelle celle ipogee ricavate nella miniera di Rio Maggiore, un sistema di conservazione unico che consente di custodire fino a 40.000 tonnellate di mele a circa 300 metri di profondità, sfruttando le caratteristiche naturali dell’ambiente sotterraneo. Il valore della mela emergerà così non solo come prodotto simbolo del territorio, ma come spinta per innovare una filiera attraverso soluzioni che mettono insieme logistica, ricerca e attenzione all’ambiente.
In questo contesto, troverà spazio anche la forza di un modello cooperativo che ha segnato la storia della melicoltura trentina e che ha contribuito a valorizzare nel tempo la Mela Val di Non DOP, l’unica mela italiana a marchio DOP. Si passerà poi alle successive fasi di selezione, controllo e confezionamento, mostrando come il lavoro sulla qualità continui anche dopo la permanenza delle mele nelle celle ipogee, fino al ritorno negli stabilimenti dove il frutto viene preparato per il mercato.
Questo percorso trova poi un prolungamento esperienziale a MondoMelinda, lo spazio concepito per far conoscere l’intero universo della mela Melinda attraverso un itinerario che accompagna i visitatori dalle celle ipogee alla lavorazione, fino alla degustazione. Una proposta pensata per avvicinare il pubblico alla filiera e rendere ancora più diretto il contatto con una delle produzioni simbolo del Trentino.
L’altro grande filone della puntata porterà invece gli spettatori a Dimaro Folgarida, in Val di Sole, nel laboratorio di Ciocomiti, realtà che ha saputo costruire una propria identità legando il cioccolato all’ambiente dolomitico. Qui Matteo Fedrizzi, ideatore e figura guida dell’azienda, accompagnerà il pubblico alla scoperta di una lavorazione che parte dalla selezione delle fave di cacao e arriva alla produzione artigianale di tavolette, specialità e creazioni in cui il cioccolato incontra il territorio. La narrazione descriverà in particolare il metodo di lavoro, la ricerca delle origini del cacao e la costruzione di un prodotto che trova nella montagna un elemento distintivo.
Accanto a Matteo Fedrizzi ci sarà anche Arianna Facci, Maître Chocolatier e coordinatrice del laboratorio, che sarà coinvolta nella parte incentrata sulla lavorazione delle praline e sull’organizzazione della produzione. Qui la puntata entrerà davvero nella dimensione della manualità, mostrando non solo il lato “spettacolare” del cioccolato, ma anche la precisione, la tecnica e la cura che stanno dietro a ogni realizzazione.
Fra i passaggi più evocativi ci sarà anche l’incontro fra il cioccolato e i frutti del territorio, fino alle Ciocomele, che suggellano di fatto l’incontro tra le due eccellenze presentate.
A completare il quadro si aggiunge poi il Dolomites Museum of Chocolate, museo del cioccolato pensato per accompagnare il pubblico alla scoperta della storia del cioccolato, delle origini del cacao e del percorso che porta le fave fino alla lavorazione artigianale. A rendere ancora più coinvolgente questo approfondimento contribuiscono la componente interattiva del percorso e i momenti dedicati alla degustazione, che trasformano il mondo di Ciocomiti in un’occasione di conoscenza diretta.
La puntata è stata realizzata grazie alla collaborazione di Trentino Marketing con l’Azienda per il Turismo Val di Non e con l’Azienda per il Turismo delle Valli di Sole, Peio e Rabbi.