Alla famiglia di Adele Cobelli, la ciclista 14enne travolta e uccisa oggi a Pressano mentre si allenava in bicicletta, ha rivolto questa sera un messaggio di vicinanza anche mons. Lauro Tisi a nome di tutta la Chiesa trentina.
“Ancora una volta – scrive l’Arcivescovo – siamo lacerati dall’ennesima tragedia della strada che colpisce una giovanissima sportiva. La morte di Adele, a soli quattordici anni, ci ferisce profondamente e ci lascia senza parole. Mi stringo con affetto e nella preghiera ai suoi genitori, al fratello, ai familiari e a quanti le hanno voluto bene. In questo momento di immenso dolore, la Chiesa di Trento è vicina alla famiglia e alla comunità di Pressano e Lavis, affidando Adele all’abbraccio del Signore”.
La morte della giovane appassionata di mountain bike, promessa dalla società sportiva Bike Movement Trentino Erbe, travolta da un’automobile mentre pedalava sulle strade di casa, riporta alla memoria la perdita recente di altri due giovani: Sara Piffer nel gennaio 2025 e Matteo Lorenzi, nel maggio 2024. Anche il presidente della Provincia Maurizio Fugatti esprime il dolore della comunità trentina (“un altro inaccettabile dramma della strada“), esprimendo vicinanza alla famiglia, mentre il presidente trentino della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Beber parlando di “tragedia devastante” dice che l’intero movimento si stringe attorno alla famiglia e alla società”.