Da inizio anno la polizia locale di Trento ha individuato oltre cento mezzi pesanti omologati secondo la normativa euro 6 oggetto di sofisticate alterazioni al software delle centraline elettroniche del motore e dei sistemi di trattamento dei gas di scarico.
Le verifiche tecniche hanno consentito di accertare strategie di manomissione particolarmente sofisticate, realizzate mediante la riprogrammazione dei software di gestione del motore e dei sistemi di abbattimento delle emissioni che rendono di fatto inefficaci alcuni dispositivi destinati alla riduzione degli inquinanti.
Gli accertamenti, condotti da personale altamente specializzato, hanno evidenziato come tale fenomeno rappresenti una delle nuove frontiere dell’illegalità nel settore del trasporto commerciale, con effetti sia sulla concorrenza tra imprese sia sulla tutela ambientale.
Nel corso delle attività sono state sequestrate decine di centraline elettroniche e supporti informatici ritenuti utili per le indagini tecniche. L’ammontare complessivo delle sanzioni amministrative contestate principalmente ad aziende straniere ha superato i 40 mila euro. L’operazione posta in essere dalla polizia locale assume oggi un’importanza fondamentale per la tutela della salute pubblica. I veicoli alterati possono infatti emettere quantità di inquinanti ampiamente superiori ai limiti previsti dalle normative, contribuendo al peggioramento della qualità dell’aria che ogni giorno tutti respirano.