“Palio dela Brenta”, a Borgo Valsugana rivive l’atmosfera del Cinquecento

Rivive l’atmosfera del Cinquecento a Borgo Valsugana, in occasione della 39° edizione del “Palio dela Brenta”, la storica manifestazione che riporta in vita le antiche disfide e con esse anche le antiche rivalità tra le contrade dei contadini e della classe nobiliare.

La Pro Loco di Borgo Valsugana, insieme al Comitato organizzatore Palio dela Brenta, ha presentato oggi in conferenza stampa il programma di questa edizione, che vede il ritorno della spettacolare zatterata in notturna sul fiume Brenta (venerdì 7 agosto) e che conferma un ricco calendario di appuntamenti che coinvolgono bambini, ragazzi ed adulti. Filo conduttore della manifestazione, organizzata grazie al coinvolgimento di oltre 35 volontari della Pro Loco e numerose associazioni di Borgo, è la riproposizione in chiave giocosa e spettacolare di un tratto caratteristico della cittadina di Borgo Valsugana, l’atavica rivalità tra la parte nobile (quella alla sinistra del fiume, detta “Farinota”) e la parte rustica (sulla destra, detta “Semolota”). Una rivalità che si esprime in tre storiche sfide di abilità di grande impatto scenografico: il gioco delle lavandare, la gara dei trampoli e la zatterata sul fiume, tutte venerdì 7 agosto. Nello stesso spirito si collocano anche le sfide dedicate ai più giovani, che si fronteggiano nella Gara delle Musse, nell’attraversata, nel Gioco della ricostruzione e nella Gara dei serci. Un modo per tramandare ai ragazzi una tradizione considerata uno dei pilastri dell’identità locale.

Da martedì 4 agosto a giovedì 6 agosto, ogni pomeriggio alle 17 uno spazio viene riservato ai bambini, con le fiabe del Cantastorie. A seguire, dalle 20, partono le prime sfide, Palio del calcio a 5 e Palio con le Bocce.

Venerdì 7 agosto inizia il Palio vero e proprio, aperto alle 20 dal Corteo delle due contrade in costume storico, scenografica parata in cui ogni contrada sfila con il suo colore (rosso per i farinoti, giallo per i semoloti) e con i suoi abiti ed ornamenti: dame con vesti sontuose, cavalieri e carri addobbati per i Farinoti, attrezzi da lavoro, canti popolari e bestiame per i Semoloti. All’arrivo del corteo in Piazza Degasperi si dà il via alla lettura delle disfide, aperta dallo spettacolo degli sbandieratori. Da qui si entra nel vivo delle sfide, iniziando con il Gioco delle Lavandare, poi con la Gara dei Trampoli e per finire con la Zatterata sul fiume. Si chiude con uno spettacolo con il fuoco.

Sabato 8 agosto spazio allo spettacolo: alle 18.30 parte il Grande Corteo Storico del Palio dela Brenta, con la partecipazione del Gruppo storico Musici e Sbandieratori: una grandiosa parata con oltre 300 figuranti in costume storico. Seguono le 4 disfide dei ragazzi (Gioco dell’Attaversata, Gioco della Ricostruzione, Gara dei Serci, Gara delle Musse) ed infine, alle 21.30, l’attesa assegnazione del 39° Palio dela Brenta. Nelle due serate di venerdì e sabato è attiva una taverna del Palio con piatti tipici.

Il “Palio dela Brenta al Borgo”, la cui prima edizione risale al 1985, è l’unico Palio in Italia disputato non tra casati nobiliari, ma tra due classi sociali. Con esso si rievoca il periodo del Cinquecento, durante il quale la Magnifica Comunità del Borgo fu protagonista di aspri scontri tra contadini e classe nobiliare, culminati nella Lotta per gli statuti (1508 – 1574) e nella Guerra Rustica (1525). A Borgo Valsugana, queste due classi sociali erano nettamente distinte all’interno del contesto urbano: la parte nobile sulla sinistra della Brenta, a ridosso del Castel Telvana, e la classe popolare sulla destra del fiume, in una zona aperta sui campi. Da questa divisione fisica deriva il perdurare nei secoli del forte senso di identità delle due parti, che perdura ancora oggi. I soprannomi delle contrade, Farinota per i nobili e Semolta per i contadini, nascono probabilmente come presa in giro degli uni verso gli altri: la farina è la parte più pregiata del grano mentre la semola quella più povera.

“Questo è certamente l’evento più sentito dalla nostra comunità, perché esprime uno dei caratteri più vivi dell’identità dei borghesani: il senso di appartenenza a una delle due fazioni del paese. Un senso di appartenenza che come Pro Loco cerchiamo di coltivare con attività rivolte ai bambini e ai ragazzi durante tutto l’anno, collaborando ad esempio con le scuole. Nei 5 giorni di festa questo spirito si esprime in tutta la sua forza. Ogni fazione ha una squadra di circa 40 atleti, rigorosamente appartenenti alla contrada, che si contendono le varie sfide. Anche la sfilata è un momento di grande coinvolgimento, quest’anno saranno quasi 300 i partecipanti, tutti con costumi d’epoca confezionati dalle volontarie e dai volontari della Pro Loco”, ha detto Giacomo Nicoletti, presidente della Pro Loco Borgo Valsugana.

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