“In…canto” porta a Mezzocorona il suo itinerario musicale dedicato a San Francesco

Musica e parola protagoniste di un’esperienza di preghiera e ascolto tra fede e arte. La bellezza del canto è linfa che prende corpo attraverso voci appassionate riunite nel coro “In…canto”, che dopo il bel debutto nella chiesa di Levico, a metà luglio, si esibirà a Mezzocorona, martedì 11 agosto, alle 20.30, nella chiesa di Santa Maria Assunta, nel giorno della festa della Patrona e di Santa Chiara, con un programma musicale ispirato alla figura di san Francesco d’Assisi, nell’ottavo centenario della sua morte (3 ottobre 2026).

Nata a Levico Terme un anno fa, la corale diretta dal maestro Enrico Maria Avancini è composta da 25 coristi e coriste con esperienza più che decennale e propone un repertorio che intreccia spiritualità e tradizione, maturando in poco tempo un’identità riconoscibile, ben simboleggiata dal nome stesso.

“L’incanto della bellezza, l’essere in canto come comunione di voci – presenta così il coro la portavoce Francesca Anelli -, e i tre puntini dopo “In” non sono un semplice segno grafico, rappresentano un invito a lasciarsi coinvolgere dall’esperienza del canto, a riconoscere che la musica vive pienamente solo quando diventa relazione”.

Il filo che scorre fra le note legando Levico e Mezzocorona è, racconta il maestro, “un ponte ideale tra due comunità che riscoprono la forza di una tradizione spirituale capace di parlare ancora all’uomo contemporaneo. Il concerto diventa così un’occasione per condividere la memoria di Francesco e il suo messaggio di pace in luoghi uniti dalla stessa sensibilità”.

Il programma prevede brani della tradizione sacra e pagine corali contemporanee, dalla dolcezza dell'”Ave, Maria” alla memoria del presepe di Greccio evocata da “Santa notte” di Camillo Moser (1932-1985), dall’intenso raccoglimento dell'”Ave verum corpus” di Mozart, fino all'”Alleluia” di Leonard Cohen (1934-2016), e ogni canto sarà introdotto da brevi riflessioni di Avancini dedicate ai grandi temi della spiritualità francescana – la lode al Creatore, la contemplazione del creato, la fraternità, la pace e la fiducia nel Signore -, formando così un mosaico che racconta la vita interiore di Francesco.

A creare un clima di profondo raccoglimento contribuirà anche il giovane organista Davide Zandonai, che a soli 16 anni mostra preparazione e talento nell’accompagnare la corale in una data scelta non a caso: l’11 agosto la Chiesa celebra santa Chiara d’Assisi, che condivise con Francesco l’ideale di una vita evangelica radicale e diede origine all’Ordine delle Clarisse. La comunità potrà, inoltre, ammirare il recente restauro del dipinto “San Gioacchino con Maria” (1735) di Johann Grasmair, idealmente in dialogo con il dipinto seicentesco raffigurante “Gesù Cristo morto, l’Angelo e san Francesco in preghiera”, conservato nella vicina chiesa di Santa Caterina, a Roverè della Luna. Opere che sanno creare un ponte tra arte e fede, tra la bellezza che si contempla e quella che si ascolta, amplificando il messaggio francescano di fraternità e pace.

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