Vietato irrigare orti e giardini tra le 7 e le 21 in alcune zone di Trento. Lo ha deciso il sindaco Ianeselli, firmando l’ordinanza che interessa Valsorda, Gazzadina, Mattarello Alta, Cadine, Villamontagna, Cimirlo, Oltrecastello, Cognola, Romagnano e Ravina. A causa dell’assenza di precipitazioni e delle alte temperature è necessario contenere i picchi di consumo nelle ore di maggiore richiesta ed evitare gli sprechi fino al termine del periodo di emergenza. Previste sanzioni per i trasgressori.
L’ordinanza firmata in mattinata dal sindaco vieta l’irrigazione di orti e giardini nelle ore diurne: in particolare, in queste zone il provvedimento prevede nella fascia oraria 7 – 21 l’utilizzo di acqua proveniente dall’acquedotto comunale esclusivamente per gli usi domestici. Solo tra le 21 e le 7 è consentita l’irrigazione di piccoli orti e giardini, limitatamente allo stretto necessario ed evitando qualsiasi spreco della risorsa.
L’ordinanza è legata alla prolungata assenza di precipitazioni e alle temperature eccezionalmente elevate registrate nelle ultime settimane. La situazione sta determinando un progressivo impoverimento delle risorse idriche disponibili per l’alimentazione dell’acquedotto comunale. Da qui la necessità di contenere i picchi di consumo nelle ore di maggiore richiesta in attesa del superamento dell’attuale periodo di emergenza. Concordata con il gestore Novareti, la limitazione è finalizzata a garantire la continuità del servizio idrico e a preservare la disponibilità della risorsa per gli usi prioritari della popolazione.
La mancata osservanza dei divieti potrà essere perseguita con una sanzione amministrativa da 89 a 534 euro, con ammissione al pagamento in misura ridotta entro 60 giorni dalla contestazione.