A Riva del Garda una petizione per salvare il cedro dell’Himalaya

A Riva del Garda, in viale Primo Maggio, un progetto di demolizione e ricostruzione di un immobile esistente prevede l’abbattimento di un cedro dell’Himalaya (Cedrus Deodara) quasi secolare, alto più di 20 metri, e di un faggio rosso (Fagus Sylvatica Atropunicea). Un comitato spontaneo di cittadini rivani e non ha lanciato una petizione per salvarlo, con la collaborazione e il supporto del Comitato per la Legalità e la Trasparenza del Trentino-Alto Adige, di Bearsandothers ODV di Trento e di Amici della Terra dell’Alto Garda.

“Non sono semplicemente due alberi che si trovano sul terreno interessato dai lavori. Sono alberi di pregio, che da quasi un secolo fanno parte del paesaggio del quartiere”, fanno presente i firmatari della petizione. “Generazioni di abitanti li hanno visti crescere e li hanno avuti come presenza quotidiana: hanno offerto ombra e riparo, contribuito a rendere più vivibile lo spazio urbano e costituito un prezioso habitat per uccelli e altre forme di vita. Oggi questi alberi hanno un valore ancora maggiore. Viviamo in un’epoca caratterizzata da ondate di calore sempre più frequenti e intense, e da una crisi climatica che rende indispensabile proteggere e aumentare il patrimonio arboreo delle nostre città. Alla Comunità di Valle Alto Garda e Ledro e alla Provincia Autonoma di Trento chiediamo di fare della tutela del verde e del patrimonio arboreo un elemento effettivamente vincolante della pianificazione urbanistica, perché la conservazione degli alberi esistenti diventi un criterio strutturale e non una considerazione secondaria rispetto agli interventi edilizi. Piantare nuovi alberi è importante. Ma non basta piantare oggi qualche alberello per compensare l’abbattimento di un albero che ha impiegato quasi un secolo per diventare quello che è! Chiediamo dunque di salvare il cedro e il faggio rosso di viale Primo Maggio e di rafforzare la tutela degli alberi maturi di Riva del Garda. Perché alberi di quasi cento anni non sono ostacoli da rimuovere. Sono patrimonio da proteggere”.

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