“Ho sempre inteso il ruolo di rettore come una staffetta: si corre fino all’ultimo centimetro e serve cura nel passare bene il testimone. Rimarrò impegnato fino all’ultimo giorno a portare avanti i progetti che sono in corso e per preparare tutto in modo che chi arriverà trovi le partite pronte per essere portate avanti, anche con le sue nuove idee e gli eventuali probabili cambiamenti”. Una staffetta da preparare con cura per impostare al meglio il lavoro dell’Ateneo nei prossimi mesi e garantire continuità alla governance: così il rettore Flavio Deflorian ha presentato questa mattina, venerdì 11 settembre, in una conferenza stampa in Rettorato le sfide dell’anno accademico 2026/27, affiancato dal direttore generale Alex Pellacani. Un percorso d’impegno collettivo per accompagnare l’Ateneo trentino verso la futura successione istituzionale, forte di basi solide e nuovi progetti strategici per il territorio.
Sul fronte della didattica, l’anno accademico vedrà entrare nella fase operativa il progetto per il nuovo corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria a Rovereto. La tabella di marcia prevede tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 il passaggio negli organi accademici e l’invio della proposta al Mur per l’accreditamento. Nel 2027 si avvierà il reclutamento del personale docente e la definizione delle convenzioni per le attività di tirocinio nelle scuole del territorio, in vista dell’inizio delle lezioni nell’autunno 2027 per le prime 80 iscritte e i primi 80 iscritti a Palazzo Damiano Chiesa.
In ambito infrastrutturale, la strategia poggia sul Protocollo d’intesa con la Provincia autonoma di Trento, che definisce un piano programmatico da quasi 200 milioni di euro per il decennio 2026-2035, con un co-finanziamento dell’Ateneo pari al 25%. Le opere, orientate al consumo di suolo zero e all’efficientamento energetico, vedono come priorità la collina di Mesiano: la sopraelevazione dell’autorimessa (oltre 28 milioni di euro per 8.300 metri quadrati legati ad aule, uffici e laboratori), la rifunzionalizzazione dell’ex Biblioteca (4,4 milioni) e la connessione con l’ascensore inclinato verso la città. Nel piano rientrano anche lo Student Center nell’area ex Cte (49,5 milioni) e la digitalizzazione energetica del patrimonio tramite tecnologia Digital Twin (30 milioni).
Il semestre di lavoro culminerà con il percorso elettorale per la nomina della nuova guida dell’Ateneo, che entrerà in carica il 1° aprile 2027 dopo la conclusione del mandato rettorale il 31 marzo. Entro il 30 settembre 2026 verrà costituito il Comitato per le candidature. A seguito dell’avviso di vacanza e della presentazione dei profili, le votazioni si terranno su piattaforma telematica indicativamente a febbraio 2027, coinvolgendo la componente docente, il personale tecnico-amministrativo e le rappresentanze dei dottorandi e del personale di ricerca non strutturato e della componente studentesca.