Sarà la storia delle missioni cristiane il tema dell’edizione 2026 della “Settimana di Studio”, il principale evento scientifico organizzato annualmente dall’Istituto Storico Italo-Germanico (FBK-ISIG) della Fondazione Bruno Kessler di Trento.
Dal 16 al 18 settembre il convegno internazionale riunirà nell’Aula Grande FBK, in via S. Croce a Trento, una serie di studiosi e studiose del settore provenienti da Austria, Belgio, Canada, Gran Bretagna, Italia, Olanda, Svezia, Svizzera, Spagna e Stati Uniti. Al centro dell’incontro – frutto della collaborazione con l’Institute for Advanced Jesuit Studies del Boston College – lo studio delle missioni cristiane da una prospettiva globale e interdisciplinare, con particolare riguardo alla produzione e alla circolazione della conoscenza, alla vita quotidiana nelle missioni, alle gerarchie di genere, ai conflitti.
I lavori inizieranno alle 14.30 di mercoledì 16 settembre con i saluti istituzionali da parte del direttore dell’Istituto Storico Italo-Germanico FBK Massimo Rospocher e il direttore accademico dell’Institute for Advanced Jesuit Studies, Boston College, Cristiano Casalini, cui seguirà l’introduzione da parte dei coordinatori del convegno, Danielle Terrazas Williams (University of Leeds) e Claudio Ferlan (FBK-ISIG).
“Le missioni cristiane”, sottolinea il ricercatore FBK-ISIG Claudio Ferlan, “vanno elencate tra i primi snodi della globalizzazione. Riscoprirne la vita quotidiana, le pratiche di comunicazione, la dimensione di genere e la conflittualità ci permette di leggere la storia delle Chiese con una particolare attenzione alle sfide della complessità contemporanea”.
Durante i lavori, saranno presentate ricerche già realizzate e studi in corso, con l’obiettivo di costruire un dibattito internazionale sul cristianesimo globale e rinnovare la storiografia delle missioni dall’età moderna fino al XX secolo, attraverso approcci comparativi e transnazionali. Verranno coinvolti anche giovani studiose e studiosi per i quali erano state messe a disposizione delle borse di partecipazione e ai quali verrà dedicata una sessione finalizzata a favorire il dibattito diretto e lo scambio di opinioni sulle proprie ricerche.
La lingua ufficiale del convegno internazionale sarà l’inglese.