Una giornata dedicata a due questioni tra loro profondamente collegate: la responsabilità di chi amministra la cosa pubblica e la necessità di costruire una cultura di pace e nonviolenza. Domani, venerdì 18 settembre 2026 don Rocco D’Ambrosio, docente di Filosofia politica alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, sarà protagonista in Trentino di due distinti appuntamenti, prima a Montagnaga di Piné e quindi, in serata, al Polo culturale Vigilianum di Trento.
Il primo appuntamento prenderà il via alle ore 15 nel Salone del Pellegrino del Santuario di Montagnaga di Piné e avrà come titolo “Quale spazio oggi per l’etica nella pubblica amministrazione?”. L’iniziativa, proposta dai sindaci dell’Altopiano di Piné in sintonia con i responsabili del Santuario, è rivolta in particolare a sindaci, assessori e consiglieri comunali, presidenti delle Comunità di Valle, presidenti e consiglieri dei Comitati ASUC del Trentino. L’incontro raccoglie il testimone dell’esperienza vissuta nel settembre dello scorso anno con il Giubileo degli Amministratori pubblici, tornando a offrire a chi opera nelle istituzioni uno spazio di riflessione sulle motivazioni e sui criteri che devono accompagnare il servizio alla comunità. Al centro dell’intervento di don D’Ambrosio saranno i temi del bene comune, della responsabilità personale, dell’esercizio del potere e dell’etica pubblica, in un tempo nel quale chi amministra è chiamato quotidianamente a confrontarsi con interessi diversi, fragilità sociali, conflitti e scelte spesso complesse. Alla relazione seguirà il dibattito. A conclusione del pomeriggio, sarà celebrata la Santa Messa presieduta dall’arcivescovo Lauro Tisi.
La presenza in Trentino di don Rocco D’Ambrosio proseguirà in serata con un secondo appuntamento, aperto a tutti. Alle ore 20.30, al Polo culturale Vigilianum, in via Endrici 14 a Trento, si terrà l’incontro dal titolo: “Pace oggi: dalle follie belliciste alla logica della nonviolenza”. Accanto a don D’Ambrosio interverrà l’arcivescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi. A coordinare la serata sarà Roberta Zalla, del Tavolo diocesano Giustizia e Pace.Promosso dall’Area Testimonianza e Impegno Sociale dell’Arcidiocesi di Trento, l’appuntamento intende offrire uno spazio di riflessione sull’attuale scenario segnato da guerre, riarmo e conflitti, interrogandosi sulle possibilità concrete di superare la logica della contrapposizione e della forza per riscoprire la nonviolenza come scelta politica, culturale e sociale.
Due incontri diversi, dunque, ma legati da un unico filo conduttore: la domanda su quale responsabilità personale e collettiva sia richiesta oggi a chi opera nelle istituzioni e, più in generale, a ogni cittadino, per costruire comunità fondate sul bene comune, sul dialogo e sulla pace.