Oltre 650 partecipanti alla 22esima edizione dei Giochi senza Barriere di Anffas Trentino

È stata una simbolica staffetta in cui il testimone è passa di mano in mano, da un educatore a un volontario, da un rappresentante di una società sportiva a un familiare, da un atleta a una persona con disabilità, fino ai rappresentanti delle istituzioni, ad aprire venerdì 18 settembre al Campo scuola di atletica leggera di via Rusconi a Trento la 22esima edizione dei Giochi senza Barriere, la manifestazione promossa da Anffas Trentino con la collaborazione della Cooperativa Laboratorio Sociale e dedicata alla memoria dello storico presidente di Anffas Trentino Enrico Pancheri, giunta quest’anno alla 18esima edizione del Memorial a lui intitolato.

Una giornata all’insegna dello sport, dell’incontro e dello stare insieme, che ha riunito oltre 650 partecipanti tra persone con disabilità provenienti dai servizi di Anffas Trentino e delle altre realtà coinvolte, educatori e operatori, volontari, giovani in servizio civile, studenti, società sportive, atleti, testimonial e rappresentanti delle istituzioni. Un grande appuntamento che ogni anno trasforma il Campo scuola in uno spazio aperto, dove discipline diverse diventano soprattutto occasioni per stare insieme e condividere un’esperienza.

«I Giochi senza Barriere arrivano alla 22esima edizione, ma la loro missione è sempre attuale: abbattere le barriere e gli ostacoli che ancora oggi possono precludere una vera partecipazione alla vita sociale – ha detto Claudia Morelli, presidente di Anffas Trentino –. Oggi è una giornata di festa, con tante attività sportive da svolgere. Ma quello che conta davvero è lo stare insieme, conoscersi, ritrovarsi e sorridere alla vita. Oggi siamo oltre 650 persone e sono tantissime le collaborazioni che rendono possibile questa giornata: tutto questo ci fa sentire accolti e parte della nostra società. La presenza di così tante autorità e realtà del territorio dimostra che ormai i Giochi senza Barriere sono un appuntamento consolidato nella realtà trentina».

A portare i saluti delle istituzioni sono stati, tra gli altri, l’assessora alle Politiche sociali del Comune di Trento Giulia Casonato, il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, insieme ai consiglieri provinciali presenti e ai rappresentanti del Comitato Italiano Paralimpico. Dopo i saluti, la staffetta ha dato ufficialmente il via ai Giochi. Sono state dieci le discipline ludico-sportive proposte nel corso della mattinata: tennis tavolo, nordic walking, basket, simulatore di surf, rugby, calcio, pallavolo, bocce, sky walking e biciclette inclusive, con la possibilità di sperimentare modalità di guida differenti. A queste si sono aggiunti il percorso con i quad e le attività con i cani della Pet Therapy, per una proposta pensata per permettere a tutti di partecipare secondo le proprie possibilità.

A condividere la giornata con i partecipanti anche diversi sportivi e testimonial, tra cui Giulia Riccardi, campionessa italiana di atletica nell’eptathlon, Veronica Gianmoena, atleta di combinata nordica a livello internazionale, e Patrick Assan di Aquila Basket, insieme agli atleti e alle società sportive che hanno collaborato alla realizzazione delle diverse attività.

Dopo il pranzo, la giornata è proseguita con la sfilata dei centri e dei servizi, accompagnata dalla Fanfara ANA di Trento: ogni gruppo è entrato in campo con il proprio stendardo, portando al centro della pista le tante realtà che quotidianamente lavorano e vivono sul territorio. Nel pomeriggio si sono quindi svolte le premiazioni e i ringraziamenti, prima della conclusione della manifestazione.

I Giochi senza Barriere sono stati realizzati grazie alla collaborazione di una ampia rete di istituzioni, associazioni, società sportive, enti e volontari.

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