Serbia, dietrofront sull’espulsione di Massimo Moratti, corrispondente di Obct

Le autorità serbe hanno annullato il 22 settembre la decisione rilasciata il 4 settembre scorso, che ordinava a Massimo Moratti, corrispondente a Belgrado di Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa (Obct, con sede a Trento), di lasciare il paese entro 15 giorni, imponendogli anche un divieto d’ingresso di un anno su questioni legate alla sicurezza.

Ne dà notizia il sito di Obct, evidenziando che ora non dovrebbero più esserci ostacoli all’ottenimento di un nuovo permesso di soggiorno.

Obct riporta anche il commento di Massimo MOratti: “È la fine di un incubo. La mia famiglia e io siamo incredibilmente sollevati e molto grati a tutti quelli che si sono adoperati per risolvere questa questione”.

La notizia del provvedimento delle autorità serbe era stata ripresa da decine di testate in Italia, nei Balcani e in Europa e anche la Commissione europea è intervenuta sul caso, esprimendo “preoccupazione”

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