Communitas Trilaci, giovedì 1° ottobre a Terlago un’assemblea decisiva per il futuro dei beni collettivi

Un passaggio importante per il futuro della Communitas Trilaci e, soprattutto, per la gestione di un patrimonio collettivo che affonda le proprie radici nella storia delle comunità di Terlago, Monte Terlago e Vallene. Giovedì 1° ottobre, al Parco Braidon di Terlago, si terrà l’Assemblea della comunità chiamata ad assumere alcune decisioni destinate a segnare l’avvio di una nuova fase. Gli accrediti inizieranno alle 19.30, mentre l’assemblea prenderà il via alle 20 nel tendone coperto.

Tre i punti centrali: il cambiamento della forma di amministrazione, con il passaggio definitivo dall’attuale forma di ASUC a quella di Ente esponenziale, l’approvazione del nuovo Statuto della Communitas Trilaci e l’elezione degli organi dell’ente per il mandato 2027-2032. Un percorso che arriva dopo cinque anni di lavoro durante i quali la Communitas ha dovuto innanzitutto ricostruire e approfondire la conoscenza del proprio patrimonio, recuperando informazioni conservate negli archivi comunali e catastali e affrontando questioni che, in alcuni casi, rimangono ancora da chiarire

“Sono stati cinque anni particolarmente impegnativi – spiega il presidente Fulvio Frizzera –. È stato necessario costruire una conoscenza del territorio che prima era depositata soprattutto negli archivi comunali e al catasto. Su molte questioni non c’era molta chiarezza e su alcune dobbiamo ancora raggiungerla. È stata un’avventura particolarmente impegnativa, che ci ha messo di fronte anche a situazioni conflittuali e difficili, ma che ci ha dato una grande soddisfazione. Resta ancora molto lavoro da fare e, soprattutto, molto futuro da inventare per la comunità”.

Proprio il cambio della forma di amministrazione rappresenta uno dei punti qualificanti dell’assemblea. La scelta consentirebbe alla Communitas di dotarsi, attraverso il proprio Statuto, di una struttura maggiormente autonoma nella gestione e, allo stesso tempo, di rafforzare il ruolo dell’assemblea degli aventi diritto. È prevista infatti una convocazione almeno annuale, chiamata anche ad approvare il bilancio e a confrontarsi sulla programmazione e sull’avanzamento delle attività portate avanti dagli organi dell’ente.

Il nuovo Statuto non prevede inoltre un quorum minimo per la validità delle assemblee: una scelta che punta ad attribuire un ruolo centrale alla partecipazione effettiva dei censiti e alla responsabilità di chi decide di prendere parte alla vita della Communitas.

Alla base del percorso rimane la volontà di riportare i beni collettivi al centro della vita delle comunità, non soltanto come patrimonio da conservare, ma come risorsa da amministrare e valorizzare. Una sfida che riguarda la gestione del territorio, la sua tutela, gli effetti dei cambiamenti climatici e le nuove modalità di utilizzo delle risorse comuni.

Negli ultimi anni la Communitas Trilaci ha già ampliato progressivamente la propria attività, dalla gestione estiva dell’area dei laghi di Lamar ai rapporti con le società che gestiscono gli impianti funiviari della Paganella, fino alla necessità di dotarsi di una struttura amministrativa in grado di seguire con continuità una realtà sempre più articolata.

“La valorizzazione dei beni delle comunità è oggi un tema centrale – sottolinea Frizzera – di fronte alla necessità di gestire e tutelare il territorio e di affrontare anche i cambiamenti legati al clima e al suo utilizzo. Avere un soggetto che si faccia carico di tutto questo in forma partecipata è un impegno importante, ma anche un elemento fondamentale perché le comunità possano tornare ad avere un ruolo sul proprio destino”.

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