Ha aperto le porte “Contentissimo”, il nuovo Spazio Giovani realizzato nell’edificio dell’ex mensa Santa Chiara all’interno del giardino Solženicyn, a Trento. Un luogo pensato per i ragazzi e le ragazze tra i 16 e i 30 anni e aperto a tutta la comunità. Non un centro con una funzione già scritta, ma uno spazio da costruire insieme a chi lo vivrà ogni giorno, tra studio, socialità, musica, arte e nuove idee.
Lo spazio ha un nome originale e programmatico, “Contentissimo”, un termine che contiene molti mondi e modi di essere: dalla sfera digitale (Content) a quella relazionale (Con te) fino all’ironia. L’ambiente viene così definito come un luogo di sperimentazione inclusivo, in cui la possibilità di sbagliare o di sentirsi inizialmente inadatti non rappresenta un limite, ma un vero e proprio punto di forza e di crescita collettiva. Il nome è nato grazie ad un lungo percorso di confronto che ha coinvolto un ampio campione di giovani in target (16-30 anni).
All’inaugurazione di martedì 29 settembre erano presenti il sindaco di Trento Franco Ianeselli, l’assessora alle Politiche giovanili Elisabetta Bozzarelli, l’assessora ai Lavori pubblici Gianna Frizzera, Francesca Re e Stefano Graiff per le cooperative Geco e Mercurio incaricate della gestione.
“Il Santa Chiara Open Lab è un progetto complesso, composto da più parti, alcune già realizzate come il centro anziani, altre in divenire come il palazzo che ospiterà i nostri uffici tecnici. È stato un lavoro di riqualificazione un po’ lungo ma oggi siamo molto contenti di essere qui – ha dichiarato il sindaco durante l’inaugurazione -. Questo spazio per i giovani è molto importante, non fosse altro che per contrastare il rischio che i ragazzi, ma non solo loro, passino un po’ troppo tempo a fare scrolling sul cellulare. Un posto dove i ragazzi possano andare, magari senza sapere cosa vogliono fare, anche solo per incontrare altre persone è importante per la città. Una città esiste se è fatta di persone che si guardano e che si incontrano”.
L’architetta Anna Bruschetti, dirigente del Progetto interventi edilizi, ha poi così spiegato l’intervento di riqualificazione: “Questa è stata una mensa universitaria dal 1986 al 2008. Noi abbiamo cercato di ridarle vita valorizzando e anche rafforzando il rapporto con il parco in cui è inserita grazie a una serie di rampe e anche con la vasca di fitodepurazione che consentirà di utilizzare l’acqua piovana per irrigare il parco. Questo edificio è al centro di tutto, è come se ne fosse il cuore. Gli spazi interni sono uguali a quelli degli Anni ‘80 ma con una modularità che ne consente un utilizzo flessibile, tutto da inventare”.
Il progetto prevede un’apertura ampia, 39 ore alla settimana, e un calendario ricco con almeno 50 eventi all’anno tra musica, arte, mostre, incontri su lavoro e imprenditoria giovanile, salute e cittadinanza attiva. Insieme alla squadra di gestione ci sarà sempre la partecipazione attiva dei giovani, affiancati da una rete di oltre trenta realtà del territorio, dalle associazioni culturali a quelle sportive, dalle cooperative sociali a Sanbaradio, che porteranno competenze ed energie diverse.
L’apertura a pieno ritmo dello spazio prevede a fine ottobre una serie di attività e di eventi pubblici di richiamo per la sfera giovanile: occasioni per conoscere gli spazi, le persone che li animeranno e le prime proposte in calendario. Per non perdere la data e tutti gli aggiornamenti, segui le notizie online del Comune di Trento e di Trentogiovani.